Regione Lombardia

Il tour di Fermi approda nel Varesotto: fibre di carbonio, farmaceutica e intelligenza artificiale

L'assessore regionale ha visitato Fibertech Group a Marnate, Opella a Origgio e Allix a Saronno: tre realtà che hanno trasformato i fondi regionali in innovazione concreta

Il tour di Fermi approda nel Varesotto: fibre di carbonio, farmaceutica e intelligenza artificiale

È stata la provincia di Varese la seconda tappa del tour con cui l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi sta percorrendo da aprile a novembre il tessuto imprenditoriale lombardo. Dieci appuntamenti in tutto, per andare a vedere di persona dove vanno a finire i fondi che Regione Lombardia mette a disposizione per la ricerca e lo sviluppo.

“Questa è la cosa che mi dà maggiore soddisfazione: vedere come queste aziende abbiano fatto ricerca e innovazione grazie ai contributi di Regione Lombardia. È proprio l’obiettivo di questo tour: andare a vedere i risultati che questi investimenti portano sul territorio” ha affermato l’assessore.

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Marnate: gli scarti di carbonio che diventano materiali del futuro

Prima visita della giornata, a Fibertech Group di Marnate. L’azienda, nata dieci anni fa, ha sviluppato un processo brevettato per recuperare le fibre di carbonio di scarto, che normalmente finirebbero in discarica, e trasformarle in nuovi tessuti e manufatti compositi pronti per l’industria. Il tutto grazie al progetto EcoCarbonio, sostenuto dal bando Call Hub di Regione Lombardia insieme a un partenariato che include ENEA, Olcese Ferrari, Persico, Argal Pumps e Limonta. I risultati sono già sul mercato: componentistica per pompe idrauliche, applicazioni per la nautica e per l’automotive, realizzate con un materiale molto più leggero del metallo e a ridotto impatto ambientale.

“EcoCarbonio ci ha dato la spinta per nuovi progetti, per l’innovazione, e ci ha portati all’attuale stato dell’azienda: oggi contiamo più di 30 dipendenti, 15 milioni di fatturato e una prospettiva importante per il futuro”, racconta Michele Valentini, CEO di Fibertech Group.

A confermare il valore scientifico del percorso è Flavio Caretto, coordinatore degli aspetti scientifici del progetto per ENEA:

“Il bando Call Hub ci ha dato la preziosissima opportunità di concretizzare un’idea nata in laboratorio, recepita da piccole e medie imprese, il cuore pulsante del tessuto industriale del nostro territorio, e trasformata in risultati concreti.”

Origgio: cent’anni di farmaceutica, sei progetti finanziati

Seconda visita negli stabilimenti Opella di Origgio, un sito con una storia lunga mezzo secolo, fino all’attuale gestione Opella che nel 2024 ha rilevato il ramo consumer healthcare del gruppo francese. Qui sono nati e cresciuti brand che ogni italiano conosce: Enterogermina, Maalox, Bisolvon, Mucosolvan, Doliprane.
I numeri raccontano una realtà solida e in espansione: 80,4 milioni di unità prodotte nel 2025 (85,2 il piano 2026), 260 milioni di euro di vendite, 309 dipendenti medi. Sul fronte dell’innovazione finanziata, Opella conta sei progetti attivi per un valore complessivo di 30,8 milioni di euro e 11 milioni di contributi ottenuti. Tra questi spicca NUTRIHEALTH, centro di eccellenza per nuovi prodotti nutraceutici (14,3 milioni di valore, 6,4 di contributo), e HEAL MICROBIOMA, dedicato a diagnosi e terapie innovative nella Medicina di Precisione nell’ambito del PNRR.

Saronno: Digital Twin e IoT per l’illuminazione pubblica

Ultima visita della giornata da Allix Srl a Saronno, dove i bandi regionali hanno permesso di portare a compimento due progetti tecnologici ambiziosi. Il primo, NOVA, punta alla creazione di Digital Twin di beni culturali lombardi, integrando realtà virtuale, intelligenza artificiale e Internet of Things per offrire esperienze immersive di fruizione del patrimonio artistico. Il secondo, LUMA, è una piattaforma, brevettata, per il telecontrollo wireless dell’illuminazione stradale: con dispositivi installabili sui punti luce, app mobile per il censimento delle lampade e dashboard cloud per il monitoraggio in tempo reale.

“Con le nostre risorse, normalmente, per i progetti particolarmente grandi non riusciamo a investire in ricerca e sviluppo quanto servirebbe per portarli a compimento. Grazie ai fondi regionali ci siamo riusciti: abbiamo potuto chiudere un nuovo progetto, realizzare un nuovo prototipo e in futuro avviare la produzione” spiega Ivan Allevi, amministratore di Allix.

Fermi: “Un DNA italiano di grande voglia di innovare”

Al termine della giornata varesina, l’assessore traccia un bilancio che va oltre i numeri:

“Ho avuto la conferma di quanto ci sia un DNA tipicamente italiano, in Lombardia in particolare, di grande voglia di innovare. Questo va stimolato: non sperando che il privato ce la faccia da solo, ma affiancandolo. Il pubblico mette una parte, il privato ci mette la sua. E questi tre progetti sono stati tre storie di successo, con ricadute concrete per i cittadini: dal campo medico, alla sicurezza, all’intelligenza artificiale.”

Tutte e tre le aziende visitate, ha sottolineato Fermi, sono già pronte a partecipare alla prossima misura regionale in uscita a breve: “Collabora & Innova 2”. Confermando come il rapporto tra imprese lombarde e strumenti di cofinanziamento pubblico è ormai una leva strutturale, non un’eccezione.