AAA cercasi gestore per il vigneto comunale di Tradate.
Tradate, gestore del vigneto cercasi
Il Comune ha aperto una manifestazione di interesse in cerca di qualcuno che si prenda cura dei filari del terreno abbiatese a Madonna delle Vigne. Tempo fino alle 12 di lunedì, 20 aprile, per gli aspiranti vignaioli che dovranno farsi carico di tutte le spese di gestione e mantenimento per i prossimi cinque anni.
In cambio, ne potrà tenere i frutti: l’uva e il vino che dovesse decidere di produrre. Di fatto, quindi, le ultime bottiglie del merlot Madonna delle Vigne saranno quelle in vendita e le circa 4mila, stando a quanto riferito dall’assessore all’Ecologia Vito Pipolo, ancora nei magazzini di Contadi Castaldi, l’azienda vinicola che si è sempre occupata della trasformazione da uve a vino e dell’imbottigliamento.
“Da soli non possiamo farcela”
“Come già detto dopo la mancata vendemmia dello scorso anno, il Comune da solo non riesce ad occuparsi del vigneto – ribadisce l’assessore Pipolo – Servono cura e attenzione costanti, quasi quotidiane, per pianificare e calibrare gli interventi contro malattie e infestazioni. Una presenza costante che per tanti anni i volontari de Il Bacco erano riusciti a garantire arrivando alla raccolta di quintali e quintali di grappoli. A quelle poi vanno aggiunti potature, sostituzioni di tralci, manutenzioni a, appunto, trattamenti specifici, ad esempio contro la peronospera, altro grande nemico da sempre del vigneto di Abbiate Guazzone, che richiedono un investimento economico di un certo rilievo”.
Da qui, dunque, come era arrivato il “basta” di Pipolo lo scorso anno, ora arriva la decisione di dare tutto in gestione a un privato, con la speranza che riesca a interrompere la serie di annate senza vendemmia iniziata nel 2022.
Quell’anno furono i cinghiali a rovinare i piani, invadendo e banchettando con i grappoli maturi che attendevano d’esser raccolti. Poi era arrivata la popillia japonica, coleottero asiatico che nonostante trappole e interventi ogni anno, puntuale, ha devastato le viti.
Aperto a tutti
“La manifestazione è aperta a tutti, imprese e non – chiarisce l’assessore – Qualora riuscissimo a trovare un gestore, che dovrà rispettare le preclusioni della manifestazione d’interesse, chiederemo solo di tenere alcuni filari per la vendemmia didattica con le scuole, che resta il punto culturale di quel vigneto. Per il resto, sarà eventualmente decisione del gestore cosa fare con le uve, se continuare a imbottigliarle con l’etichetta di Madonna delle Vigne o meno”.