Il caso

Giovanissimi chiedono soldi per il cibo

A Cislago preoccupa la presenza di minorenni, tra gli 11 e i 15 anni, intenti a chiedere l'elemosina al fast food e al supermercato sulla Varesina.

Giovanissimi chiedono soldi per il cibo

Minorenni fermano i passanti per chiedere soldi per un hamburger o le patatine. La nuova zona commerciale lungo la Varesina a Cislago si trasforma sempre più spesso nel teatro di condotte giovanili che continuano a destare grande preoccupazione tra la cittadinanza e le Istituzioni.

Giovanissimi chiedono soldi per il cibo

L’ultimo segnale d’allarme arriva dalle segnalazioni dei cittadini che denunciano la presenza di ragazzini minorenni, tra gli 11 e i 15 anni, intenti a chiedere l’elemosina tra i tavoli del fast food e persino al vicino supermercato per comprarsi da mangiare. Un fenomeno che desta grande timore tra i cislaghesi, preoccupati per i pericoli a cui i minori si espongono avvicinando sconosciuti per pochi spiccioli o anche per i clienti che si rifiutano di assecondare le pressanti richieste. Ma l’accattonaggio giovanile è solo la punta dell’iceberg di un disagio più profondo che dura da mesi. Già dallo scorso autunno, la dirigenza del fast food aveva sollevato il velo su una situazione insostenibile: «baby gang» composte da decine di giovanissimi che occupano gli spazi, vandalizzano i bagni, insultano i clienti e minacciano il personale. Spavalderia e maleducazione sono sfociate anche nella violenza fisica, come dimostra l’aggressione al marito di una dipendente, finito in ospedale con il naso rotto per aver difeso la moglie. Nonostante le visite dei Carabinieri e l’impiego della vigilanza privata, fermare il branco s’è rivelato complesso. Dalle risse sfiorate alle richieste di denaro, la comunità chiede a gran voce maggiore responsabilità e controllo da parte dei genitori, prima che questi episodi degenerino in denunce.