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Federico Faggin alla LIUC: «Nell’era dell’IA bisogna educare, non solo istruire»

Il fisico e inventore del primo microprocessore commerciale ha parlato di IA, tecnologia e formazione davanti a studenti e docenti, invitando i giovani a seguire le proprie inclinazioni.

Federico Faggin alla LIUC: «Nell’era dell’IA bisogna educare, non solo istruire»

Federico Faggin, il fisico noto in tutto il mondo per aver progettato il primo microprocessore commerciale, è stato oggi, martedì 6 ottobre 2026, alla LIUC – Università Cattaneo per una lezione davanti a un folto pubblico di studenti, docenti e cittadini. Al centro dell’incontro, i cambiamenti introdotti dall’Intelligenza Artificiale e le nuove sfide per il mondo della formazione.

L’educazione nell’era dell’IA

«Nell’era dell’Intelligenza Artificiale, bisogna educare invece di istruire, andare a fondo anziché limitarsi a trasferire informazioni. Perché il vero obiettivo dell’education resta l’apprendimento», ha spiegato Faggin, mettendo al centro del suo intervento il rapporto tra conoscenza, tecnologia e formazione.

L’appuntamento si inserisce in un ciclo di incontri con il noto fisico, patrocinati dal Comune di Busto Arsizio e organizzati dall’Associazione Villa Hegla. La “tappa” alla LIUC, fortemente voluta dai vertici dell’Ateneo, ha affrontato alcuni temi centrali dell’opera di Faggin, dai computer quantistici ai limiti dello scientismo, accanto a riflessioni dedicate al mondo dei giovani e della formazione.

Faggin: «L’IA non è un oracolo»

Ampio spazio è stato dedicato all’Intelligenza Artificiale. «Con l’IA – ha detto Faggin – cambia la relazione tra una macchina e noi stessi». Secondo il fisico, il rischio è quello di considerare la tecnologia come una risposta a ogni domanda: «La tendenza ormai è considerare questo strumento come un oracolo, quando invece sarebbe compito di ognuno di noi impegnarci per saperne ancora un po’ di più».

Faggin ha richiamato anche la dimensione economica della rivoluzione tecnologica: «L’IA muove ingenti quantità di denaro», ha osservato, citando i mille miliardi di dollari investiti in un anno dalle imprese della Silicon Valley nel settore.

«Cooperare anziché competere»

Ai tanti studenti presenti nell’Aula Magna, Faggin ha infine rivolto un invito che guarda oltre la tecnologia e riguarda il modo di affrontare il percorso di crescita e formazione: «Cooperare anziché competere, seguendo sempre le proprie inclinazioni».