Valle Olona

E’ nato il progetto «Sportello Ascolto»

E’ stato ideato dall'assessorato ai Servizi sociali insieme alla commissione Politiche giovanili e al consultorio Aisel.

E’ nato il progetto «Sportello Ascolto»
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Prevenire il disagio giovanile e sostenere il benessere psicologico di minori e famiglie.

 

E’ nato lo Sportello Ascolto

È la finalità dello «Sportello Ascolto», servizio gratuito che nasce al servizio della comunità di Solbiate Olona sulla spinta dell’assessorato ai Servizi Sociali di Giada Martucci, ideato in stretta collaborazione con la commissione Politiche Giovanili e il presidente Davide Colombo. Il progetto sarà attivo dal 1° dicembre e sarà rivolto ai minori e alle famiglie che stanno attraversando momenti di difficoltà: qui potranno trovare uno spazio di ascolto, confronto e supporto.

Ansia, relazioni e fragilità: uno spazio di ascolto per i giovani

«Lo sportello nasce con l’obiettivo di offrire un aiuto concreto – presenta Martucci – nell’affrontare situazioni legate alla gestione dell’ansia, alle difficoltà relazionali e di socializzazione, alle paure e a quelle fragilità che, se accolte e affrontate tempestivamente, possono essere gestite con maggiore consapevolezza e serenità. È finanziato dal Comune in collaborazione con il consultorio Aisel per la Famiglia e la Persona, realtà con cui condividiamo l’importanza di promuovere il benessere individuale e familiare attraverso interventi di prevenzione e sostegno. In questo momento storico è nostro dovere, come amministratori locali, prestare particolare attenzione al benessere psicologico dei nostri bambini e dei nostri ragazzi, senza dimenticare le famiglie che ogni giorno affrontano sfide e difficoltà».

Dopo il «Cerchio delle ragazze», un nuovo sostegno alle famiglie

La cura e l’impegno per le giovani generazioni trovano così un ulteriore strumento sul territorio, dopo l’avvio del «Cerchio delle ragazze» per le adolescenti, partito in queste settimane. Modi diversi con i quali l’amministrazione comunale si fa incontro ai bisogni dei minori, in un tempo in cui disagio e smarrimento sono sempre più diffusi.

«Investire nella prevenzione significa investire nel futuro della nostra comunità – ribadisce Giada Martucci – e vogliamo che nessun bambino, ragazzo o famiglia si senta solo di fronte alle proprie difficoltà. Per questo continueremo a lavorare in sinergia con i professionisti del territorio e con tutte le realtà che condividono il nostro obiettivo: costruire una comunità sempre più attenta, inclusiva e capace di prendersi cura delle persone».