Il Gruppo InPost consolida nel 2025 il proprio ruolo di protagonista nella trasformazione dell’ultimo miglio in Italia e in Europa, rafforzando un modello logistico fondato su efficienza operativa, capillarità territoriale e centralità dell’esperienza del consumatore.
Dalla consegna al cambiamento: il modello InPost sta ridisegnando la logistica dell’ultimo miglio
Fondata nel 1999 in Polonia da Rafał Brzoska, l’azienda ha anticipato l’evoluzione del settore investendo già nel 2009 nei locker automatici attivi 24/7, intuendo la crescita esponenziale dell’e-commerce e contribuendo a ridefinire il concetto stesso di consegna. Oggi il Gruppo è presente in nove mercati europei e, anche grazie all’acquisizione di Mondial Relay, rappresenta la rete OOH (Out Of Home) più estesa in Europa per numero di locker. A livello di Gruppo, il 2025 si è chiuso con 1,4 miliardi di pacchi gestiti (+25% rispetto al 2024) e 94.500 punti di ritiro OOH, di cui 61.196 locker (+30%).
In Italia, dove InPost è presente dal 2015 ed è diventata corriere nel 2021, l’anno si è concluso con oltre 9.500 punti OOH attivi, registrando una crescita di +40% nei volumi rispetto all’anno precedente. La rete raggiungerà a fine marzo i 5.000 locker installati, che si aggiungeranno ai 5.000 InPost Point già attivi presso gli esercizi di quartiere, per un totale di 10.000 punti di ritiro su tutto il territorio nazionale. “Negli ultimi anni abbiamo costruito un modello logistico alternativo, capace di rispondere a un consumatore che chiede flessibilità, autonomia e controllo”, afferma Nicola D’Elia, Managing Director InPost Italia. “Il 2025 è stato un anno di consolidamento, ma soprattutto di maturità industriale: oggi siamo pronti a scalare ulteriormente, investendo in infrastruttura, digitale e rete. In un mercato CEP (Courier, Express and Parcel) ancora dominato dalle consegne a domicilio, l’Out Of Home sta guadagnando quote grazie a convenienza economica, minore impatto ambientale e maggiore personalizzazione dell’esperienza. La logistica non è più solo trasporto: è parte integrante del percorso d’acquisto. Nel momento del checkout, l’utente sceglie consapevolmente tra diversi operatori logistici, premiando quello che meglio rappresenta i suoi valori e che rispecchia il suo stile di vita, la sua flessibilità e la sua agilità. In un contesto in cui i player sono molti e differenziati, chi saprà relazionarsi in modo intelligente con il consumatore finale guiderà il cambiamento.”
Strategia commerciale: partnership, verticalizzazione e nuovi modelli di consegna
Nel 2025 la direzione commerciale ha lavorato per trasformare la consegna in un asset strategico per i partner, con un approccio orientato a risultati misurabili e sviluppo di nuovi verticali. “Non vendiamo semplicemente spedizioni: aiutiamo i merchant a migliorare conversioni, marginalità ed esperienza cliente”, dichiara Leonardo Berlingeri, Head of Commercial InPost Italia.
Nel corso del 2025 oltre 300 nuovi merchant hanno scelto InPost, con un’accelerazione significativa nel settore pharma, oggi tra i verticali con maggiore penetrazione OOH nonostante la forte presenza di farmacie fisiche. “Il pharma è l’esempio perfetto di come le abitudini di consumo stiano evolvendo: anche in un settore tradizionalmente legato al punto vendita fisico. La consegna fuori casa sta diventando un’opzione naturale”.
A giugno 2025 è stato inoltre lanciato il servizio Home Delivery, che amplia l’offerta mantenendo la possibilità di reindirizzare il pacco verso locker o InPost Point fin dal tracking; in caso di mancata consegna, il pacco viene depositato automaticamente nel punto OOH più vicino senza costi aggiuntivi. “L’Home Delivery non è un cambio di rotta rispetto all’OOH, ma lo consideriamo un’estensione strategica ed educativa: intercettiamo il consumatore a casa e lo accompagniamo progressivamente verso soluzioni più efficienti e flessibili”.
Nel 2026 debutta InPost SMart, soluzione dedicata alle PMI italiane che integra OOH, Home Delivery, gestione resi, formazione professionale sull’e-commerce e integrazione tecnologica, con un’offerta pensata per sostenere la competitività delle micro e piccole imprese.
Centrale nella strategia del 2026 anche gli InPost Days, iniziativa lanciata dal team italiano nel 2025 e che applica la logica degli eventi retail alla logistica. Si tratta di un periodo speciale di promozioni pensato per avvicinare sempre di più i consumatori al mondo della logistica smart: durante queste settimane è possibile usufruire di spedizioni scontate acquistando su alcuni dei principali e-commerce italiani partner di InPost. Oltre ad ottenere spedizioni a prezzo ridotto, i clienti possono partecipare all’estrazione di numerosi premi.
Nelle prime due edizioni sono stati coinvolti oltre 50 merchant, con +200% di etichette create rispetto alla media settimanale. “Il progetto è stato interamente ideato e sviluppato dal team italiano e i risultati sono stati così significativi che l’headquarter polacco ci ha chiesto di trasformarlo in un modello replicabile per gli altri Paesi in cui opera il network. Abbiamo dimostrato che la logistica può generare domanda, non solo gestirla. Nel 2026 replicheremo il format in tre momenti chiave (marzo, luglio e novembre), lo apriremo a nuovi partner e avvieremo il percorso di estensione internazionale.”
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Dal locker allo smartphone: come InPost parla direttamente al consumatore
La strategia marketing di InPost Italia punta a dialogare direttamente con il consumatore finale, superando il modello in cui la comunicazione resta confinata all’e-commerce partner.
“InPost non si percepisce solo come operatore logistico, ma come un ecosistema a 360° che coinvolge corrieri, partner e-commerce, aziende partner landlord e utenti finali,” spiega Viviana Coppo, Head of Marketing InPost Italia. “Con la nostra comunicazione puntiamo ad accorciare le distanze tra tutti i touchpoint.”
Il brand punta sulla costruzione di fiducia e affidabilità, con l’obiettivo di diventare un love brand. “La consegna rappresenta uno dei momenti più sensibili dell’esperienza d’acquisto: per questo abbiamo scelto di parlare direttamente alle persone, con un linguaggio semplice e contemporaneo”. L’identità visiva è progettata per riflettere questi valori, con elementi che sottolineano la semplicità d’uso, la vicinanza concreta e valoriale alle persone. Il colore giallo simboleggia positività, mentre il visual ironico e fresco, insieme a immagini impattanti e font bold, contribuiscono a creare una comunicazione distintiva.
“Il target di InPost Italia è una fascia ampia di clienti, che abbraccia di fatto ogni età con una leggera prevalenza femminile, tra i 18 e 40. La strategia è mobile-first, con i social come touchpoint operativo quotidiano, per fare education, costruire relazioni e rispondere al 100% delle richieste entro la giornata, senza però mai sostituirsi al nostro servizio clienti che resta il punto di contatto primario in caso di problemi o supporto per le spedizioni.”
Per rafforzare il contatto diretto con il consumatore, InPost sviluppa campagne e iniziative integrate. Gli InPost Days, ad esempio, sono progettati principalmente come leva di acquisizione, con attenzione anche alla retention. La campagna 100% digitale prevede fase di teasing, kit asset condivisi con i merchant, media paid e forte coerenza visiva basata sul giallo iconico del brand. Le immagini vengono realizzate sia con shooting tradizionale presso i locker, sia integrate con AI, per garantire flessibilità creativa.
L’influencer marketing segue il Portfolio Approach: micro e nano influencer sono coinvolti continuativamente, mentre creator più grandi partecipano a campagne spot durante l’anno. I KPI monitorati includono nuovi utenti, volumi, crescita su singoli partner, traffico ai locker, engagement social e interazioni sul sito, mentre la CRM (Customer Relationship Management) supporta le attività con e-mail di notifica, promozioni e reminder, per mantenere attivo il contatto con l’utente finale.
Nel Q2 2026 sarà lanciata l’App InPost Mobile, che integrerà tracking, rete OOH e gestione spedizioni, come primo passo verso un ecosistema completo con servizi avanzati e loyalty. “Un’app non è solo uno strumento funzionale, ma un acceleratore di relazione: più servizi offri, più l’utente è predisposto a scaricarla e utilizzarla.”
Completano l’offerta InPost Direct, attivo dal 2025 per spedizioni nazionali tra privati, e InPost Easy, novità di quest’anno per spedizioni cross-border nei Paesi europei in cui il Gruppo è attivo, con un sistema semplice basato sulla scelta del locker o InPost Point di partenza e arrivo e della taglia del pacco fino a 35 kg.
Network e territorio: capillarità, retail e Pubblica Amministrazione
La crescita della rete rappresenta uno dei pilastri dello sviluppo italiano, con oltre 5.000 contratti in corso con negozi delle catene retail e più di 1.000 partnership attive con realtà indipendenti che hanno scelto di installare gli armadietti elettronici nei loro negozi o di operare come punto di ritiro. Una strategia che punta sulla prossimità e sulla capillarità, trasformando il locker in un’infrastruttura di servizio integrata nel tessuto urbano e commerciale.
“Ogni locker installato genera valore per l’ecosistema locale: aumenta la pedonabilità, la visibilità e crea nuove occasioni di acquisto”, afferma Pasquale Pelosio, Head of Acquisition InPost Italia. “Non si tratta solo di logistica, ma di un vero e proprio driver di traffico qualificato per i retailer.”
Particolare attenzione è rivolta alla GDO, settore su cui l’azienda ha intensificato il focus negli ultimi anni. InPost è partner di numerose catene di supermercati, da Conad a Bennet, da Aldi a Lidl fino a Despar.
Una ricerca condotta dall’azienda nel 2025 su un campione di oltre 11.000 persone, ha evidenziato risultati significativi sull’impatto dei locker nei supermercati:
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il 20% dei rispondenti ha iniziato a frequentare il punto vendita proprio dopo l’installazione del locker;
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oltre 9 consumatori su 10 promuovono la presenza dei locker nella GDO;
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il 50% dichiara di fare la spesa “qualche volta” quando si reca a ritirare o spedire un pacco, mentre il 23% la fa “ogni volta”;
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il 67,64% utilizza il locker almeno una volta al mese;
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il 28% spende oltre 30 euro per ogni visita, mentre il 34% tra i 10 e i 30 euro;
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oltre l’85% si dichiara soddisfatto dell’esperienza complessiva.
A conferma di questi dati, un aggiornamento realizzato tra gennaio e febbraio 2026 su oltre 2.000 rispondenti ha approfondito l’impatto della posizione del locker all’interno di supermercati e centri commerciali. I risultati mostrano che la visibilità è un fattore determinante: il 56% dei consumatori entra nel supermercato o nel centro commerciale se il locker è ben visibile, ad esempio vicino all’ingresso. Al contrario, se il locker è collocato in una posizione meno strategica, il 56% non è incentivato a entrare nel punto vendita, limitandosi a ritirare o spedire il pacco. Inoltre, dopo essersi recato al locker, circa il 20% dei rispondenti entra ad acquistare qualcosa quasi sempre, mentre per il 39% accade occasionalmente.
“Se la ricerca del 2025 ha dimostrato che il locker è in grado di generare traffico e scontrino incrementale, l’aggiornamento di quest’anno evidenzia un elemento decisivo: la sua collocazione fisica. La visibilità e l’integrazione nel percorso d’ingresso trasformano il locker da semplice punto di ritiro a leva concreta di attrazione commerciale.”
Strategico è anche il dialogo con la Pubblica Amministrazione: dal progetto pilota nelle metropolitane di Roma in collaborazione con ATAC, alla partecipazione all’Assemblea Annuale di ANCI nel 2025, fino all’installazione nel Comune di Cucciago (CO). “Integrare i locker nella mobilità urbana significa ridurre traffico e ottimizzare i flussi di consegna, ma anche ripensare l’infrastruttura cittadina in chiave intelligente. I locker diventano micro-hub di prossimità integrati nei nodi del trasporto pubblico e nei centri urbani, capaci di concentrare le consegne, diminuire le emissioni dell’ultimo miglio e razionalizzare l’uso dello spazio pubblico. In una logica di smart city, non si tratta solo di consegne, ma di organizzare meglio la città: analizzare i flussi di persone e merci, posizionare i locker nei punti più utili, integrarli con il trasporto pubblico e rendere i servizi sempre più digitali. Nei piccoli comuni, i locker possono rappresentare un presidio tecnologico che porta servizi avanzati anche dove l’offerta commerciale è limitata, contribuendo alla riduzione del divario territoriale.”
Per il 2026 è previsto un focus sulle principali città italiane, con un’installazione di locker più rapida rispetto al 2025, rafforzando ulteriormente la presenza nei grandi centri urbani e nei nodi strategici della mobilità.
Dietro le quinte dell’efficienza: numeri, hub e performance operative
L’infrastruttura logistica italiana di InPost comprende oltre 500 corrieri attivi e 100 collegamenti notturni in tutta Italia, isole comprese, e 26 filiali che aumenteranno entro fine anno. Si aggiungono 3 hub di smistamento a Bologna, Napoli e Milano (Pieve Emanuele).
l nostro modello OOH consente livelli di efficienza irraggiungibili per la consegna tradizionale: un corriere può consegnare fino a 1.000 pacchi al giorno contro i circa 100-150 delle consegne a domicilio”, sottolinea Salvatore Russo, Head of Logistics InPost Italia.
Durante l’ultima peak season, la rete ha dimostrato un’eccezionale efficienza operativa, garantendo consegne tempestive entro Natale. Nel 2026 entrerà a pieno regime il nuovo sorter installato nell’hub di Pieve Emanuele, con una capacità di 10.000 pacchi all’ora e una gestione superiore a 100.000 pacchi al giorno, mentre è previsto un nuovo hub a Bologna e l’internalizzazione del personale nei siti strategici, con l’assunzione diretta di dipendenti InPost “Questa scelta rappresenta un passaggio chiave nel nostro percorso di crescita industriale: portare all’interno competenze operative significa aumentare il controllo sui processi, standardizzare la qualità del servizio e rafforzare la cultura aziendale lungo tutta la filiera. L’internalizzazione garantisce maggiore flessibilità nella gestione dei picchi stagionali, investimenti strutturali nella formazione e una connessione più diretta tra performance operativa ed esperienza del cliente finale.”
“Continueremo a investire in tecnologia e infrastrutture perché la crescita dovrà essere sostenibile e governata. Il nostro obiettivo sarà aumentare i volumi mantenendo standard operativi elevati e contribuendo alla riduzione dell’impatto sulla mobilità urbana. Parallelamente, rafforzeremo l’Home Delivery come servizio complementare, offrendo sempre la possibilità di reindirizzare la consegna verso il locker o il punto di ritiro più vicino. Vogliamo accompagnare progressivamente i consumatori verso un modello logistico più efficiente, flessibile e integrato nelle loro abitudini quotidiane.”
Uno sguardo al futuro: la logistica come esperienza
La crescita di InPost in Italia non è solo una traiettoria numerica, ma l’evoluzione di un modello che mette al centro le persone e le loro abitudini quotidiane. In un mercato in cui velocità e flessibilità sono diventate aspettative di base, l’Out of Home si afferma come risposta concreta a un consumatore che vuole scegliere quando e dove ricevere i propri acquisti, riducendo attese, tentativi di consegna e impatto sulla mobilità urbana.
La sfida per i prossimi anni sarà continuare a investire in infrastruttura, tecnologia e servizi digitali, ampliando l’ecosistema e semplificando ulteriormente l’esperienza. “La consegna non è l’ultimo passaggio dell’e-commerce, è uno dei momenti più importanti della relazione tra brand e cliente”, afferma Nicola D’Elia. “Il nostro obiettivo non è solo consegnare pacchi, ma dare alle persone più libertà, più controllo e più semplicità. Se riusciamo a fare questo, stiamo già cambiando il modo in cui le città vivono la logistica”.
Con un piano di espansione che prevede nuove installazioni, potenziamento degli hub e sviluppo dei servizi digitali, InPost punta a consolidare il proprio ruolo di riferimento nell’Out of Home italiano, accompagnando l’evoluzione dell’e-commerce verso un modello più efficiente, sostenibile e sempre più costruito intorno alle esigenze reali del consumatore.