L’Amministrazione comunale di Olgiate Olona ha espresso grande soddisfazione per il Battesimo Civico 2026, una cerimonia intensa e partecipata che ha visto protagonisti i neo-diciottenni della comunità, in un momento carico di significato umano e istituzionale.
Battesimo civico 2026 per i neodiciottenni
Domenica 22 febbraio, al Teatrino di Villa Gonzaga, con il teatro pieno ed una comunità unita, si è svolta la cerimonia dedicata ai ragazzi che hanno compiuto 18 anni. La sala gremita di giovani, famiglie con i rappresentanti delle istituzioni, ha confermato quanto la comunità olgiatese senta questo appuntamento come un passaggio autentico verso l’età adulta e la cittadinanza attiva.
Il Battesimo Civico dei Comuni in Italia non è un atto formale, ma un momento per sensibilizzare i giovani verso le istituzioni, la democrazia e l’impegno sociale, spingendoli a non essere indifferenti alla politica e alla vita pubblica. La cerimonia si è aperta con l’introduzione e il saluto del Sindaco Giovanni Montano, che ha richiamato il significato profondo della maggiore età: l’acquisizione di diritti importanti, ma anche di responsabilità nuove.
Questo significa anche assumersi la responsabilità delle proprie scelte, rispondere delle proprie azioni, imparare a leggere le regole non come limiti, bensì come strumenti di convivenza che rendono possibile una libertà autentica e condivisa. La Costituzione non è solo un testo giuridico: è una bussola. Parla di dignità, uguaglianza, lavoro, solidarietà, pace. Ricorda che i diritti non sono mai slegati dai doveri e che la libertà personale trova senso nel rispetto degli altri. Ai ragazzi è stato rivolto un invito chiaro: non essere spettatori, ma protagonisti della vita civile; non limitarsi a osservare il cambiamento, ma contribuire a costruirlo. Nel suo intervento, il Sindaco ha fatto propria la celebre esortazione di John F. Kennedy: “Non chiederti cosa il tuo Paese può fare per te, chiediti cosa puoi fare tu per il tuo Paese.”
Un messaggio che richiama il valore dell’impegno personale e del contributo che ciascuno può offrire alla collettività.
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Una nuova fase della vita
Il prof. emerito Giuseppe Calzone nel suo intervento ha sottolineato come il raggiungimento della maggiore età rappresenti un passaggio graduale di maturazione: non un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase della vita.
Diventare adulti significa imparare a conoscersi, scegliere con consapevolezza, accettare che ogni decisione comporta conseguenze. È un percorso che rafforza l’autostima, stimola il senso critico e costruisce una personalità capace di stare nel mondo con equilibrio e responsabilità.
Diventare maggiorenni significa acquisire la capacità di agire, cioè la possibilità di compiere autonomamente tutti gli atti della vita civile: stipulare contratti, scegliere il proprio percorso di studio e lavoro, votare, candidarsi, gestire il proprio patrimonio, assumersi impegni personali e professionali.
Significa anche poter partecipare pienamente alla vita democratica del Paese e del proprio Comune, esercitando il diritto di voto e contribuendo con le proprie idee al dibattito pubblico.
Il contributo di Aido e l’importanza della donazione
Un momento particolarmente significativo è stato l’intervento di Erika Cucchi, Presidente di AIDO – sezione di Olgiate Olona – che ha richiamato il valore della donazione di organi, tessuti e cellule. Con la maggiore età, i ragazzi possono esprimere in prima persona la propria volontà rispetto alla donazione: una scelta libera e consapevole che apre a una dimensione alta di solidarietà.
Essere adulti significa anche questo: saper guardare oltre sé stessi, farsi carico delle fragilità, scegliere il volontariato, trasformare la propria libertà in opportunità per gli altri.
Un ulteriore punto di attenzione è stato dedicato ai temi della legalità e della sicurezza, con un approfondimento sul Codice della Strada e sulle norme che riguardano i neopatentati, l’uso del cellulare alla guida, la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Le altre istituzioni presenti
Il Comandante della Polizia Locale Alfonso Castellone ha illustrato con chiarezza le principali regole da rispettare, ricordando che la responsabilità individuale è il primo presidio di sicurezza collettiva.
Guidare con prudenza, rispettare le norme, evitare comportamenti rischiosi non è solo un obbligo di legge: è un atto di rispetto verso la propria vita e quella degli altri. L’Ufficio Anagrafe, rappresentato da Riccardo Spataro, ha spiegato il funzionamento della tessera elettorale, consegnandola ai neo-diciottenni, insieme ai moduli per iscriversi come scrutatori in occasione delle elezioni. Spataro ha sottolineato come l’esercizio del diritto di voto rappresenti un momento fondamentale nella vita democratica della Repubblica.
Il Battesimo Civico si è concluso con un messaggio di speranza e fiducia nel futuro, con l’auspicio che questi giovani cittadini possano essere protagonisti attivi e responsabili della vita comunitaria.