Lavorare, fare impresa, ma con un occhio di riguardo ai propri dipendenti e al loro benessere. Un’attenzione particolare, che anche quest’anno è valsa per la cooperativa Baobab di Tradate il titolo di Welfare Champion riservato alle 100 imprese (in quest’edizione su oltre 7mila) selezionate nell’ambito dell’iniziativa Welfare Index PMI.
Welfare aziendale, Baobab tra le migliori in Italia

Premio consegnato a Roma, che la cooperativa tradatese si era già vista assegnare sei volte in altrettante edizioni.
“Un traguardo di cui siamo ovviamente orgogliosi, anche perchè abbiamo ricevuto il punteggio massimo – spiega il presidente Maurizio Martegani – perchè certifica e premia il nostro impegno nella conciliazione vita-lavoro per i nostri 140 dipendenti, nella promozione del loro benessere, nella valorizzazione delle nostre risorse e nell’accompagnare chi lavora per noi ne prendersi cura dei propri cari. Per noi il welfare aziendale non è solo un insieme di servizi, ma un impegno quotidiano che nasce dall’ascolto dei bisogni di chi vive la cooperativa. Perchè il lavoro è sicuramente importante, lo è anche a retribuzione, ma non va dimenticato il sostegno alle nostre persone”.
Le iniziative
Tra le iniziative messe in campo dalla cooperativa, l’attenzione per i soci dipendenti che hanno figli, e che possono usufruire di sconti per i centri estivi e per i doposcuola, o per chi ha necessità di assistenza domiciliare per un proprio caro, ma anche la figura di un tutor/supervisore per le donne che rientrano al lavoro dopo il periodo di maternità, la flessibilità oraria per le neomamme, la possibilità di accedere a sostegno psicologico o pedagogico gratuito o, più semplice, quella di portare i propri indumenti alla San Carlo per farli stirare.
Un esempio che fa scuola
“Le proposte sono in continua evoluzione, a seconda dei bisogni che ci vengono indicati. Il nostro obiettivo è farle “calzare” il più possibile su ciascuno”, continua Martegani. E quell’impegno che dura ormai da quasi 20 anni pian piano fa scuola. Baobab infatti fa parte dal 2012 della Rete Conciliazione Vita-Lavoro del Distretto di Tradate, portando al suo interno la propria esperienza che, in diversi casi, è stata raccolta e fatta propria da altre realtà anche di settori lontani dalla cooperazione.
“Rispetto al 2012, la mentalità anche da parte delle aziende sta cambiando, in meglio – riporta il presidente – Si sta comprendendo sempre più che avere dipendenti che stanno bene aiuta anche la produzione, oltre a creare luoghi più appetibili per chi cerca lavoro”.
Sfida continua
Per continuare a stare nell’Olimpo delle migliori, è necessario continuare a innovare, anche sotto il profilo del Welfare.
“L’attenzione, come detto, è continua. Dalla formazione all’assistenza. Il prossimo passo che ci piacerebbe fare è dare nuove opportunità legate alla gestione del tempo libero. Non si tratta di reinventare la ruota: pensiamo all’esperienza della Olivetti di Ivrea. Credo che si debba tornare un po’ a quell’idea, ovviamente adattandola a un mondo e a un tempo estremamente diverso. Ma quella strada, che riusciva a coniugare impresa, sviluppo e welfare, è ancora quella giusta. Significa sostenere la conciliazione tra vita e lavoro, promuovere salute e benessere, valorizzare le persone, accompagnare chi si prende cura degli altri e costruire una comunità più inclusiva”.