Per l’occasione è stato presentato alla città il murale di Andrea Ravo Mattoni.
Associazioni in festa anima il centro
“Associazioni in festa” ha animato il centro cittadino ieri, domenica 4 ottobre.
Fin dal mattino circa 50 associazioni hanno allestito il proprio stand tra piazza Libertà e le vie della zona a traffico limitato per far conoscere la propria attività e Saronno, ancora una volta, ha offerto una vetrina sul mondo del volontariato fatto di aiuto, assistenza, cura e sostegno, ma anche di arte, cultura e passioni da coltivare insieme.
Tante proposte per coinvolgere i visitatori e spettacoli in piazza, dalla danza alla musica, il tutto in una giornata col cielo terso e un bel sole caldo che ha contribuito a riempire il centro cittadino.
Il murale di piazza La Malfa
La manifestazione è iniziata con la “consegna” alla città del murale realizzato la scorsa settimana dall’artista Andrea Ravo Mattoni. Una sorta di inaugurazione alla presenza dell’Amministrazione comunale; momento accompagnato dalle note del Corpo musicale cittadino.
Nel suo discorso la sindaca Ilaria Pagani ha sottolineato:
“Come vedete alle mie spalle, oggi siamo qui a consegnare alla città di Saronno questa meraviglia. Questo è un dipinto che è stato realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariplo in collaborazione con la Provincia di Varese. Il progetto si chiama Varese 2030 e non si conclude con la realizzazione di questo murale. Lo chiamo murale impropriamente perché, come possiamo vedere, è una vera e propria opera d’arte. E’ la riproduzione di uno scorcio dei teleri del Legnanino che abbiamo all’interno della sala lettura della biblioteca di Saronno.
La scelta di realizzare questo murale in questa parte della città è una scelta importante. Questa Amministrazione ha deciso di coinvolgere prima di tutto la cittadinanza, perché, come vedete, è un muro di una proprietà privata, per rendere viva una parte di città che da troppo tempo era nascosta, invisibile a chi attraversava il centro cittadino”.

“Il muro una tela da riempire”
Le ha fatto eco l’assessora alla Cultura Maria Cornelia Proserpio:
“Ho sempre visto questo muro come una tela da riempire; quando sono stata nominata assessora ho ereditato dalla precedente Amministrazione il bando Varese 20230 nel quale c’era già in progetto un’opera di Ravo. Noi in questo anno l’abbiamo fatta diventare realtà. Ringrazio gli uffici e il condominio Centro i cui residenti si sono resi disponibili a darci questo muro per realizzare l’opera.
È stato un lavoro lungo, non è facile fare un murale di queste dimensioni, sia per gli aspetti burocratici sia per la scelta del soggetto da riprodurre; abbiamo, infatti, valutato diversi soggetti e poi deciso di fare uscire i teleri dalla biblioteca. È un patrimonio che spesso i saronnesi non conoscono perché in biblioteca si va per studiare e quindi poterlo presentare a tutti e farlo diventare un pezzo di città è stato importante, per riscoprire un po’ il Barocco lombardo e della nostra storia”.
