Donne

Arriva a Varese Business‘n’Play, il gioco di ruolo che supporta l’imprenditoria femminile

Il prossimo 6 novembre il Premiato Biscottificio di Varese, headquarter di Flowerista, ospiterà il primo appuntamento dal vivo.

Arriva a Varese Business‘n’Play, il gioco di ruolo che supporta l’imprenditoria femminile
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Business’n’Play è il nuovo gioco di ruolo ideato da Flowerista che abbatte presupposti culturali e ruoli prefissati dalla società che impediscono alle donna di rompere “il soffitto di cristallo”, accompagnando le partecipanti in un percorso a tappe verso la consapevolezza di sé e l’autodeterminazione, libere da preoccupazioni e insicurezze.

Business'n'Play, il gioco di ruolo che supporta l’imprenditoria femminile

L’anima delle partite, infatti, è Jenny, l’alter ego gamificato delle giocatrici, connotata con valori, competenze e obiettivi su cui proiettare le proprie aspirazioni e fantasie con l’unico scopo di co-realizzare il suo sogno imprenditoriale tracciando un vero e proprio Business Model Canvas tra imprevisti, momenti di analisi e brainstorming.

"Jenny può essere una scenografa teatrale che desidera cambiare settore, una fashion designer che vuole vivere a contatto con la natura, un’architetta con un gruppo musicale e molte idee nel cassetto, una fotografa stufa di ritrarre uomini politici e d’affari, una psicologa con la vena artistica - racconta Sara Malaguti, founder di Vivarium e ideatrice del brand Flowerista - Jenny è una e cinque donne insieme, è l’avatar di fantasia a cui possiamo far compiere imprese che a noi stesse, nella vita di tutti i giorni, non concediamo perché troppo rischiose, troppo folli, troppo inappropriate o troppo innovative".

Come si gioca?

Business’n’Play è riservato alle donne ed è rivolto a coloro le quali vogliono cambiare vita o sentono il bisogno di riflettere su una situazione lavorativa dalla quale non si sentono più rappresentate, uno scenario post pandemico sempre più diffuso. Si gioca da soli o in gruppo, live o online. Le partite non prevedono una vincitrice: l’obiettivo del gioco è quello di co-realizzare l’empowerment di Jenny, riconoscendo negli altri dei co-creatori e non dei competitor.

I workshop giornalieri sono moderati da una guida, master del gioco di ruolo, con il supporto di una lavagna digitale per disegnare mappe mentali condivise e orientative. I partecipanti vengono suddivisi in due squadre formate da massimo 5 componenti ciascuna e, ad entrambe, viene affidato il percorso di crescita della stessa Jenny (una tra le 5 opzionabili, scelta ad hoc dalla guida). Lo sviluppo del futuro di Jenny passa attraverso un’analisi dettagliata e mirata alla creazione di un piano strategico che si costruisce mano a mano sorpassando 9 caselle verdi collocate su un tabellone.

Nello specifico, in mattinata, si susseguono swot analysis, studio delle attività chiave, analisi target, risorse chiave e partner chiave; nel pomeriggio, lo studio dei canali, dei competitor, dei costi, del prezzo e del posizionamento unico. Ogni esercizio, scandito da lavoro in autonomia, lavoro di squadra e confronto con la controparte, ha una durata di 40/45 minuti. Il lancio di un dado fa avanzare le pedine (una per squadra) tra una carta imprevisto e l’altra, ossia dei veri e propri riferimenti realistici di ciò che può accadere nel quotidiano della vita di un freelance.

Chi è Jenny?

Jenny è una bambolina disegnata su una lavagnetta magnetica, un avatar personalizzabile con vestiti e accessori. Il suo personaggio, disegnato durante il primo lockdown da Paola Russo, Designer dell’ecosistema Flowerista, è stato l’alter ego spensierato dell’artista per tutto il periodo di chiusura. Da qui l’idea di prestarla alle giocatrici di Business’n’Play e di proiettare tridimensionalmente su di lei sì le ambizioni e le aspirazioni lavorative più profonde, ma, soprattutto, le ansie e le preoccupazioni legate alla paura di lanciarsi nel vuoto con l’avvio di una carriera in proprio. Jenny è la controfigura ispirata dai princìpi del design thinking di chiunque voglia trasformare in realtà il proprio sogno imprenditoriale.

"L’idea è nata in piena pandemia dalla constatazione che le persone fanno sempre più fatica a immaginarsi al di fuori del loro contesto lavorativo abituale - conclude Sara Malaguti - Il motore che ha sbloccato il mio self-empowerment e, quindi, la realizzazione di un sogno imprenditoriale, è stata l’immaginazione. Perchè non partire da qui, allora? In un secondo momento, poi, ho pensato anche al gioco e a quando molte di noi, da piccole, vestivano Barbie facendole svolgere attività che avremmo voluto vivere noi. Si è inserita così la componente della gamification. Business’n’Play è questo: la risposta alla domanda 'Come sarebbe la mia vita da freelance?' attraverso il filtro di un personaggio libero da pregiudizi".

Obiettivi futuri

Tra i progetti futuri di Flowerista c’è il proposito di portare Business’n’Play nelle aziende. L’obiettivo? Proporre una riflessione sui processi organizzativi tradizionali basati su un sistema piramidale, educando i dipendenti e i collaboratori delle imprese alla responsabilità individuale grazie alla creazione di piccole reti di team dotate di autonomia e autodeterminazione che possano collaborare, insieme, più efficacemente. Il prossimo 6 novembre il Premiato Biscottificio di Varese, headquarter di Flowerista, ospiterà il primo appuntamento dal vivo. Per maggiori informazioni e per iscriversi: www.flowerista.it/business-and-play

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