Dall’adozione all’approvazione, attraverso un’ulteriore fase di confronto con il territorio. Il Consiglio provinciale di Varese ha approvato il nuovo Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP), portando a compimento il percorso avviato negli anni scorsi e proseguito ad aprile con l’adozione del Piano.
Dopo il passaggio consiliare del 23 aprile, la proposta è stata sottoposta alla fase delle osservazioni e alla valutazione dei contributi pervenuti da Comuni, Enti e Regione Lombardia. Il confronto ha prodotto una serie di modifiche e aggiornamenti agli elaborati del Piano, senza modificare in modo significativo le valutazioni ambientali complessive.
Il confronto con il territorio
«Ad aprile avevamo indicato settembre come il momento dell’approvazione e oggi arriviamo a questo passaggio dopo un ulteriore lavoro di confronto con i territori – dichiara il Presidente della Provincia di Varese Marco Magrini – Le osservazioni presentate dopo l’adozione sono state valutate e hanno contribuito migliorare il contenuto del Piano. È un elemento importante, perché conferma che la partecipazione non è stata un passaggio formale, ma ha prodotto effetti concreti sul documento che oggi approviamo».
Uno degli aggiornamenti più significativi riguarda la Rete Ecologica Provinciale. La valutazione delle osservazioni ha portato alla revisione del disegno della Rete e delle relative norme. In particolare, alcune Unità Funzionali sono state ridefinite per adeguarle al Tessuto Urbano Consolidato, alle previsioni dei PGT e alle trasformazioni già previste dagli strumenti urbanistici.
Rete ecologica e ambiti agricoli
Sono state inoltre precisate le disposizioni relative alle attività agricole e fruitive compatibili con le funzioni ecologiche della rete e le modalità attraverso cui i Comuni possono rimodulare il perimetro delle Unità Funzionali.
Interventi analoghi hanno interessato gli Ambiti Agricoli Strategici (AAS). Le modifiche hanno tenuto conto dell’uso del suolo, delle aree prossime all’urbanizzato, delle sedi aziendali e delle previsioni dei PGT in adozione o in corso di approvazione, mantenendo come riferimento i criteri e gli obiettivi di sostenibilità già assunti con il Piano adottato.
Mobilità, viabilità e Rete Verde
Sul fronte della mobilità ciclopedonale, è stata ampliata la fascia di una possibile variazione di un tratto pianificato di dorsale. Per la viabilità, gli aggiornamenti hanno riguardato una maggiore precisazione della gerarchia stradale.
La revisione ha riguardato anche la Rete Verde, con la modifica della localizzazione di alcune misure, e i progetti strategici, gli strumenti attraverso i quali dare concretezza al PTCP, integrati nel Documento di Piano e nell’approfondimento dedicato al processo di pianificazione, alla partecipazione e al monitoraggio, anche in relazione ai Progetti Strategici Regionali e alle azioni di sistema individuate dal PTR per il territorio provinciale. Sono stati infine corretti alcuni errori materiali e aggiornati riferimenti normativi presenti nei diversi elaborati.
La valutazione ambientale
Il percorso si è concluso anche sul piano della Valutazione Ambientale Strategica, con il parere ambientale motivato finale positivo sulla compatibilità ambientale della revisione del PTCP.
Con l’approvazione si apre ora una nuova fase, quella dell’attuazione del Piano. Il PTCP non viene considerato uno strumento statico, ma un riferimento destinato ad accompagnare l’evoluzione del territorio attraverso il confronto con i Comuni e gli altri soggetti coinvolti.
Attuazione e monitoraggio
«L’approvazione non chiude il percorso, ma apre la fase nella quale le scelte del Piano dovranno essere tradotte in azioni – aggiunge Magrini – La Provincia ha delineato una visione strategica d’insieme ed indicato indirizzi a scala sovralocale, ed ora ha il compito di fornire servizi e accompagnare gli enti locali, senza sostituirsi ai Comuni nelle loro competenze. La fase attuativa dovrà quindi essere elaborata attraverso il confronto, con strumenti operativi e un monitoraggio costante».
Il Piano prevede infatti un sistema di monitoraggio degli effetti, attraverso indicatori di stato, che descrivono l’evoluzione del contesto territoriale e ambientale, e indicatori di risposta, finalizzati a verificare il raggiungimento degli obiettivi di Piano. Il monitoraggio potrà essere ulteriormente approfondito nella fase attuativa sulle singole tematiche e consentirà, qualora emergessero criticità o effetti non valutati nella fase di elaborazione, di individuare eventuali misure correttive o aggiornamenti del PTCP.
I cinque ambiti territoriali
Un ruolo centrale nella fase attuativa sarà svolto anche nei cinque Ambiti Territoriali Omogenei (ATO) individuati dal Piano, aree territoriali con diverse caratteristiche e diverse esigenze, all’interno delle quali si incrociano in modo sistemico e si integrano tutti gli elementi che contribuiscono allo sviluppo armonico del territorio. L’articolazione per ambiti consente di leggere il territorio mettendo in relazione ambiente, infrastrutture, economia, servizi e dimensione sociale e potrà costituire un riferimento anche per altre attività di competenza provinciale.
La mobilità ciclabile
Il Consigliere delegato alla Transizione ecologica Stefano Bellaria dichiara:
«Il passaggio che abbiamo davanti è quello di passare dalla pianificazione alla realizzazione. I progetti strategici individuati dal PTCP dovranno diventare strumenti di lavoro, insieme ai Comuni e agli altri soggetti del territorio. L’obiettivo è utilizzare il Piano come riferimento per accompagnare le trasformazioni della provincia nei prossimi anni. Inoltre a scala di ATO sono state programmate le opere infrastrutturali di scala provinciale necessarie, e sono state valutate positivamente in fase di VAS, come ad esempio quelle intorno a Malpensa, quindi sono state definite ambientalmente sostenibili e costituiscono la scelta strategica territoriale della Provincia, di conseguenza, per evitare l’inutile e dispendiosa sovrapposizione di piani, non si ritiene necessario sviluppare altri piani territoriali, come ad esempio quello del PTRA Malpensa, ma si dovrà ora passare alla fase operativa ed iniziare a sviluppare la progettazione delle singole opere. Come sapete, alcuni progetti strategici li abbiamo già avviati, perché non vogliamo perdere tempo e nelle prossime settimane, infatti, il Consiglio sarà chiamato ad approvare il progetto strategico della mobilità ciclabile, in recepimento del Piano Regionale della Mobilità Ciclistica».