Università dell'Insubria

All’Insubria un nuovo corso per diventare “Geometra laureato”

Cinquanta i posti disponibili per l’anno accademico 2026/2027.

All’Insubria un nuovo corso per diventare “Geometra laureato”

Al via a Varese, nel Campus di Bizzozero, una laurea triennale che abilita direttamente alla professione.

All’Insubria il corso per diventare “Geometra laureato”

Sono aperte all’Università degli Studi dell’Insubria le iscrizioni al corso di laurea professionalizzante in Tecniche digitali per l’ambiente e le costruzioni (Tedac), che rappresenta una novità dell’offerta formativa dell’Ateneo e sarà attivato dall’anno accademico 2026/2027 con sede a Varese.

Il percorso, appartenente alla classe L-P01 “Professioni tecniche per l’edilizia e il territorio”, è abilitante alla nuova professione di “Geometra laureato”, ai sensi del DM 446/2020 e del DI 682/2023. Una volta conseguita la laurea, è infatti possibile l’iscrizione diretta al Collegio dei Geometri e Geometri laureati.

L’Insubria è il terzo ateneo lombardo a offrire questo corso di laurea, che è erogato in 23 atenei italiani, ma non era presente sinora nell’area lombarda compresa tra Milano, Varese e Como, né nelle università del Piemonte.

Sbocco diretto verso il mondo del lavoro

Il nuovo corso di studio professionalizzante è concepito come sbocco diretto verso il mondo del lavoro e non prevede il proseguimento degli studi con una laurea magistrale. Il corso è rivolto principalmente a coloro che hanno conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado in “Costruzioni, Ambiente e Territorio” (ex Geometri), i cui numeri, sia nella nostra zona sia a livello nazionale, mostrano una significativa crescita. Ma rappresenta anche un’opportunità di crescita formativa per geometri che lavorano già da tempo e desiderano conseguire la laurea.

Progettato e gestito dal Dipartimento di Scienze teoriche e applicate (Dista), diretto dal professor Alberto Coen Porisini, il nuovo corso ha beneficiato della collaborazione dei Collegi dei Geometri di Varese e Como, cui si sono affiancati, a sostegno, anche quelli di Milano, Monza e Brianza, Novara e del Verbano-Cusio-Ossola. I referenti del Tedac sono i professori Fabio Conti e Salvatore Carlucci.

L’attivazione del corso è in attesa del decreto di istituzione ufficiale da parte dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur), dopo aver già ottenuto il parere favorevole del Consiglio universitario nazionale (Cun).

Chi è il “Geometra laureato”

Il “Geometra laureato” è un tecnico qualificato, capace di operare in modo polivalente nei settori dell’edilizia pubblica e privata, delle infrastrutture civili e rurali, della gestione del territorio e della tutela dell’ambiente, della sicurezza sul lavoro e della gestione efficiente dell’energia.

I laureati acquisiranno inoltre competenze avanzate nell’utilizzo degli strumenti digitali di rilievo e misura e dei software per l’elaborazione dei dati e la restituzione di immagini e modelli digitali, diventando professionisti altamente qualificati nei settori delle costruzioni, del territorio e dell’ambiente, in linea con le esigenze del mercato del lavoro e dell’innovazione tecnologica.

Il percorso formativo si sviluppa in tre anni: i primi due sono dedicati a fornire solide basi teoriche, integrate da una forte componente applicativa attraverso lezioni frontali, laboratori, esercitazioni e seminari; il terzo anno è invece interamente dedicato allo svolgimento del tirocinio professionalizzante presso studi tecnici, imprese ed enti pubblici e privati.

Gli sbocchi occupazionali riguardano sia il settore privato sia il pubblico impiego e spaziano dalla libera professione al lavoro dipendente o di consulenza, con competenze nella progettazione, gestione e manutenzione di opere e sistemi territoriali, in un’ottica di transizione ecologica e di trasformazione digitale.

L’accesso al corso di laurea è a numero programmato locale, con 50 posti disponibili per l’anno accademico 2026/2027. Tempi e modalità di iscrizione sono riportati nel bando di ammissione, già pubblicato sul sito dell’Ateneo.