All’Insubria la cerimonia dei Camici Bianchi per gli studenti e le studentesse di Medicina che iniziano il tirocinio.
Cerimonia dei Camici Bianchi per l’inizio del tirocinio
Nell’Aula Magna del Rettorato, a Varese, è stato celebrato il simbolico momento di passaggio dalla formazione all’esperienza nei luoghi di cura, alla presenza della Rettrice Maria Cristina Pierro e della presidente della Scuola di Medicina Francesca Rovera. Lettura corale del Giuramento del medico che mette al centro il valore della relazione con il paziente, la responsabilità professionale e l’impegno al rispetto della persona.

Indossare il camice bianco per la prima volta non significa soltanto avvicinarsi alla professione medica, ma assumere la responsabilità di prendersi cura delle persone. Un momento di passaggio importante, dalla formazione all’esperienza clinica, che è stato celebrato all’Università dell’Insubria con la Cerimonia dei Camici Bianchi, che si è svolta il 14 ottobre nell’Aula Magna del Rettorato, dedicata ai 200 studenti e studentesse del terzo anno del Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia che iniziano il tirocinio clinico.
Dalla formazione alla pratica clinica
Ad aprire il pomeriggio sono stati i saluti istituzionali della Rettrice Maria Cristina Pierro e di Daniela Dalla Gasperina, delegata della rettrice per la Didattica. Sono quindi intervenuti Francesca Rovera, presidente della Scuola di Medicina, e Matteo Tozzi, presidente del Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia. La voce dei protagonisti è stata affidata a Lucia Cerutti, studentessa di Medicina e componente del Senato accademico, che ha portato il punto di vista di chi si prepara a vivere questa nuova fase della formazione.
È stato sottolineato come l’incontro diretto con i pazienti richieda non solo preparazione clinica ma anche capacità di ascolto, consapevolezza dei propri limiti, rispetto della dignità della persona e attenzione alla dimensione umana della cura.
Il camice bianco, simbolo di appartenenza e responsabilità
Il momento centrale è stato quello della chiamata di studenti e studentesse, saliti sul palco in gruppi per ricevere la patch con il logo dell’Università dell’Insubria da applicare al proprio camice bianco. Un gesto simbolico che ha reso visibile il loro ingresso nella formazione clinica e il legame con la comunità universitaria.
Il Giuramento del medico: al centro la persona e la relazione di cura
A rendere ancora più solenne la cerimonia è stata la lettura corale del Giuramento del medico, una versione contemporanea del Giuramento di Ippocrate, che richiama i principi etici e deontologici alla base della professione. Gli studenti hanno pronunciato l’impegno a esercitare la medicina con autonomia di giudizio e responsabilità, a tutelare la salute fisica e psichica, a rispettare la dignità e la libertà di ogni persona e a garantire a tutti cure attente e prive di discriminazioni.
Il testo richiama inoltre il valore della relazione di cura, fondata sulla fiducia e sul rispetto dei diritti del paziente, l’importanza di un’informazione chiara e completa prima del consenso, il rigore etico e scientifico della ricerca e la tutela della riservatezza. Principi che ricordano come la professione medica non si esaurisca nelle competenze tecniche, ma comporti un impegno costante verso le persone e la società.