L’ultimo giorno dell’anno, la saracinesca dei F.lli Cremona a Lonate Ceppino si è abbassata per sempre, mettendo la parola fine ad una pagina di storia lunga quasi sessant’anni.
L’apertura col “re della michetta”
Nato come semplice panificio e ingranditosi nel tempo, fino a diventare un rivenditore di ogni genere di alimentari, il negozio era entrato a far parte della quotidianità di Lonate e dei lonatesi, una presenza costante sulle tavole ma anche nei cuori.

Ad infornare la prima forma di pane, nel 1968, era stato Antonio Cremona, ribattezzato il re della michetta. Prima di mettersi in proprio, aprendo la sua attività in via IV Novembre (in un edificio non molto distante da quello in cui il negozio si trova attualmente), aveva iniziato come garzone in un altro panificio, sempre a Lonate, e aveva svolto altre esperienze a Caronno Pertusella e Saronno prima di tornare al suo paese natale. Una vita dedicata alla professione, fatta di sacrifici ma anche di tanta passione, tanto da fargli ottenere, nel 1999, una medaglia d’oro per i suoi cinquant’anni di attività dall’Associazione Panificatori della provincia di Varese.
“Un dolore chiudere”
Passione e professionalità trasmesse ai figli, nati e cresciuti dietro il bancone dell’attività di famiglia.
“Per noi è un dolore chiudere, ma ormai è giunto il momento di salutare”, spiegano Roberto e Giorgio Cremona.

In tutti questi anni, la bottega dei F.lli Cremona è stata una presenza importante per il paese, riuscendo ad offrire quel qualcosa in più che i grandi centri commerciali non sono in grado di replicare:
“Giorno dopo giorno, le porte del negozio si sono aperte alle 5 del mattino, per dare un appoggio ai lavoratori pronti ad iniziare il primo turno al lavoro, ma anche per strappare un sorriso ai giovani che, tornando dalla discoteca, ci aspettavano davanti alla porta per mangiare le brioches appena sfornate. Inoltre abbiamo sempre offerto il servizio di consegna a domicilio per andare incontro a chi fa fatica a trasportare il peso dei sacchi della spesa”.
Volti amici dietro il bancone
Dietro al valore di questa piccola ma preziosa bottega di quartiere c’è però tanto altro che non si può riassumere nella semplice vendita di un panino o di un pacco di pasta: la certezza di trovare, dietro al bancone, il volto amico di Giorgio, Roberto o di sua moglie Donatella, di poter avere l’occasione di scambiare qualche chiacchiera, il piacere di trovarsi in un’atmosfera familiare non appena varcata la porta d’ingresso.
Chiude così i battenti uno degli ultimi testimoni di un mondo fatto di piccoli rituali quotidiani, di un lento scorrere del tempo e di solidi rapporti umani.
“In questi cinquant’anni Lonate è cambiata tanto: l’abbiamo vista ingrandirsi, cambiare abitudini, ma tante cose sono rimaste uguali.
Certamente per i piccoli negozi di quartiere è sempre più difficile farsi largo in un mondo sempre più veloce e alla ricerca di comodità, ma noi abbiamo sempre goduto della fedeltà e dell’affetto delle persone e il flusso di persone nella nostra bottega non è mai mancato – proseguono i fratelli Cremona – Non chiudiamo per mancanza di lavoro, ma per altre ragioni: Roberto ha ormai raggiunto l’età della pensione e con le sole forze di Giorgio non è possibile portare avanti un’attività che non si limita alla sola vendita, ma nasconde dietro di sè tutto un insieme di fatiche e responsabilità, dalla gestione dei fornitori, all’inventario, alla pulizia dei locali.
I nostri figli hanno fatto delle scelte di vita diverse, perciò abbiamo cercato qualcuno che volesse rilevare l’attività, ma si tratta di un lavoro di grandi sacrifici e non è facile trovare qualcuno pronto ad affrontarli”.
Negli ultimi giorni di apertura, sono state tantissime le dimostrazioni di affetto da parte dei clienti, molto provenienti anche da fuori paese.
“Ringraziamo tutta la comunità, lonatese e non, per aver percorso assieme a noi questo tratto di strada”.