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Airoldi, 8 mesi dopo l'elezione: "Vogliamo continuare a lavorare, c'è tanto da fare". Primi litigi?

Prime difficoltà nella coalizione di centrosinistra. Il comunicato del sindaco sa di chiamata alle responsabilità, il segretario Pd parla direttamente di "strappi incomprensibili"

Airoldi, 8 mesi dopo l'elezione: "Vogliamo continuare a lavorare, c'è tanto da fare". Primi litigi?
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Un bilancio corposo quello ripercorso oggi, martedì 15 giugno, dal sindaco di Saronno Augusto Airoldi sui primi 8 mesi di Amministrazione. Un modo per ricordare "fuori" dal Municipio quanto fatto ma anche, sembra, per placare le discussioni interne alla maggioranza che da alcune settimane starebbero mettendo a rischio la tenuta della coalizione.

Airoldi, il bilancio 8 mesi dopo l'elezione

"Abbiamo vinto le elezioni 8 mesi fa: era il 5 ottobre dello scorso anno".

Apre così l'ultimo comunicato del sindaco di Saronno Augusto Airoldi. Da qui, il primo cittadino traccia un bilancio, corposo e completo, di quanto fatto. Dall'impegno per l'emergenza Covid al cantiere per il recupero di via Roma, dalle pressioni e il lavoro di squadra coi sindaci del territorio per l'ospedale di Saronno ai bandi cui il Comune ha partecipato e ai progetti per la città futuro, con l'Accademia di Brera, col protocollo d'Intesa per il recupero dell'area stazioni, fino al confronto con le energie della città, in primis commercianti e mondo giovanile e associativo. Un discorso per capitoli, tutti volti al "noi": "abbiamo aperto", "abbiamo attivato", "abbiamo lavorato"... che più che a riconoscere i meriti, sembra scritto per ricordare responsabilità.

Una comunicazione infatti non fine a se stessa, e che pare volta più alle forze che quei "primi passi per cambiare Saronno" li hanno fatti al suo fianco che ad altri. Ed è a loro infatti che sembra riferirsi alla fine del suo messaggio (che riportiamo al termine dell'articolo), quando dice che "quel 5 ottobre scorso i saronnesi ci hanno chiesto una Saronno attrattiva, sostenibile, amica, dinamica, sconfinata e attrezzata. E a questo vogliamo continuare a lavorare. Perché c’è ancora molto da fare".

Maretta in maggioranza?

La sensazione è che qualcosa nella variopinta maggioranza in Amministrazione ultimamente non funzioni. Si rincorrono voci di discussioni, scontri e trattative, ultimatum continui tra le sue componenti. Solo fiction? Difficile, e non a caso poco dopo il comunicato di Airoldi ne è arrivato un secondo a firma del segretario cittadino del Partito Democratico Rino Cattaneo che non usa mezzi termini: dopo aver anche lui ricordato alcune importanti tappe dell'Amministrazione Airoldi, avverte che "per questi motivi non sono comprensibili strappi che possano mettere in pericolo questo percorso". Restano solo da capire due cose: chi sia l'autore di questi "strappi" e soprattutto quanto siano profondi. E ricucibili.

Il comunicato di Airoldi

Abbiamo vinto le elezioni 8 mesi fa: era il 5 ottobre dello scorso anno. Il 29 dicembre, meno di due mesi più tardi, abbiamo approvato un bilancio “tecnico” che ha evitato una delle peggiori sciagure che possano abbattersi sull’erogazione dei servizi ai cittadini: l’esercizio provvisorio.

Ottenuto questo risultato, ci siamo messi al lavoro, così come ci eravamo impegnati a fare in campagna elettorale: poco meno di sei mesi dopo quell’approvazione, può essere utile guardare al futuro con un primo, sommario, ancorché incompleto, bilancio.

In pieno tsunami della seconda ondata Covid-19 abbiamo attivato un punto tamponi ed un hot-spot per il pre-triage dei pazienti sospettati di Covid in collaborazione con la sanità di Regione Lombardia. Due mesi fa abbiamo attivato un hub vaccinale che, in queste settimane, ha vaccinato oltre 30.000 persone. Perché la salute dei nostri cittadini è la pre-condizione per qualsiasi ripresa economica e sociale e a loro abbiamo promesso una città attrezzata a combattere la pandemia.

Abbiamo dato il via al cantiere che sta consentendo il recupero della centralissima via Roma senza rinunciare alla frescura degli alberi che la abbelliscono da decenni, come invece previsto dal progetto di chi ci aveva preceduti. Perché abbiamo promesso ai saronnesi una città attrattiva. Una città migliore.

Abbiamo partecipato a bandi regionali e nazionali aventi a tema la rigenerazione urbana, il primo dedicato a Palazzo Visconti, per portare in città le risorse necessarie a restituirlo ai saronnesi, il secondo ai luoghi degli eventi e dello sport.

Con altri 18 Sindaci del territorio saronnese, che rappresentano circa 200 mila lombardi, il 1° febbraio 2021, ho sottoscritto una richiesta al Vice Presidente e Assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, per chiedere la salvaguardia e il rilancio dell’Ospedale cittadino. Dopo oltre quattro mesi, quei 19 Sindaci di tutte le tendenze politiche, attendono risposta.

Con FNM abbiamo firmato un protocollo d’intesa che permetterà alla prima società di trasporto pubblico della Lombardia di investire in città 35 milioni di Euro nei prossimi tre anni. Un investimento in infrastrutture ferroviarie che porterà nuovi posti di lavoro a Saronno, un significativo miglioramento della vivibilità cittadina (tra cui la possibilità di attraversamento ciclo-pedonale dell’asse ferroviario senza dover più scendere nel sottopasso di via Primo Maggio), ma soprattutto, nessun intervento immobiliare speculativo. Nessuno. Perché già troppi hanno speculato sulla nostra città e noi abbiamo promesso ai saronnesi una città attrattiva e sostenibile.

Abbiamo sottoscritto un accordo con l’Accademia di Belle Arti di Brera che ci consente di fruire delle competenze e dell’esperienza di studenti e docenti dell’Accademia nell’organizzazione di mostre di livello nazionale ed internazionale al solo costo del rimborso delle spese vive. Perché siamo convinti che i saronnesi meritino proposte culturali di livello assoluto e abbiamo promesso loro una città dinamica e sconfinata.

Abbiamo aperto un tavolo di confronto con Ascom, incontrati più volte negli scorsi mesi, per recepire i bisogni e le istanze delle attività commerciali del territorio, per collaborare e costruire insieme la ripartenza. Abbiamo approvato una riduzione del pagamento dei canoni sugli immobili ad uso bar-ristorante di tre mensilità, pari cioè al 50% del periodo di chiusura registrato con il secondo lockdown, dopo aver deliberato una riduzione del 35% della quota variabile della Tassa rifiuti per tutte le utenze non domestiche. Inoltre abbiamo disposto una riduzione sul pagamento del rimborso spese dovuto al Comune da parte delle associazioni, pari a sei mensilità. Abbiamo inoltre disposto l’esonero del pagamento dei canoni dei Dehors per l’anno 2020. Perché il commercio di prossimità è una delle priorità del nostro programma.

Abbiamo lavorato all’attivazione dei centri estivi, per non lasciare sole le famiglie per la seconda estate consecutiva, pur nella consapevolezza delle restrizioni dovute alle normative anti-covid. Perché i nostri ragazzi sono la Saronno di domani e vogliamo aiutare le famiglie a crescerli anche tra tante difficoltà e abbiamo promesso loro una città amica.

Abbiamo attivato un tavolo di confronto e collaborazione con i Sindaci dei comuni di Caronno Pertusella, Turate, Origgio, Uboldo, Cesate, Rescaldina, Cislago, Solaro e Lainate sui temi della mobilità, della sostenibilità e della rigenerazione urbana. Perché Saronno non è un’isola e ci sono temi che non possono che essere affrontati assieme.

Abbiamo aderito alla rete RE.A.DY, perché la nostra Amministrazione è determinata a contrastare e superare qualsiasi discriminazione, ad iniziare da quelle basate sull’orientamento sessuale, anche in una chiave più ampia che riguarda le discriminazioni per età, disabilità, origine etnica e orientamento religioso.

Abbiamo rilasciato l’App “Municipium” che permette ai cittadini di inviare segnalazioni di disservizi, rimanere aggiornati sui servizi di igiene urbana e ricevere notifiche push sulle attività e gli eventi in città. Abbiamo anche attivato la piattaforma Civicam che permette di seguire le sedute di Consiglio comunale e quelle delle commissioni anche in differita. Perché la trasparenza ha bisogno di fatti concreti.

Da alcuni mesi abbiamo attivato il servizio Saronno Amica. Recentemente abbiamo sottoscritto una convenzione con diversi Gruppi Alpini del territorio, coordinati dal gruppo ANA di Saronno e stiamo per sottoscrivere un Patto di Collaborazione con il Comitato Fenice Matteotti, all’interno dell’iniziativa denominata Urbanismo Tattico. Perché collaborare in modo efficace con i cittadini e le associazioni è un obiettivo chiaro del nostro programma elettorale e una Saronno amica passa anche da queste scelte.

Last but not least, come direbbero gli inglesi, porteremo in Consiglio comunale, entro l’estate, una variazione al bilancio tecnico approvato lo scorso dicembre dalla quale sarà molto chiaro che l’indirizzo amministrativo ed il modello di città della mia Amministrazione non ha nulla a che spartire con quelli dell’Amministrazione che ha perso le elezioni.

Perché quel 5 ottobre scorso i saronnesi ci hanno chiesto una Saronno attrattiva, sostenibile, amica, dinamica, sconfinata e attrezzata. E a questo vogliamo continuare a lavorare. Perché c’è ancora molto da fare.

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