Percorre via Gramsci a Gorla Maggiore in uscita dall’abitato verso i boschi a sera tarda, si ferma, scarica sacchi e rifiuti nella natura, riparte. Pensando di averla fatta franca, come forse altre volte. Invece no: beccato, identificato, convocato, sanzionato. Con gli atti trasmessi alle autorità competenti per valutare il procedimento penale, come oggi la Legge dispone per l’inquinamento ambientale.
Abbandona rifiuti nei boschi, ma le telecamere lo incastrano
È successo nei giorni scorsi, grazie all’utilizzo delle telecamere comunali di videosorveglianza e alla segnalazione tempestiva di un cittadino, che hanno permesso di risalire all’incivile e punirlo. Un’altra vittoria nel segno della legalità, come già avvenuto altre volte, dentro una battaglia che continua.
Segnalazione di un cittadino e videosorveglianza: così è stato individuato il responsabile
A darne notizia l’assessore alla Sicurezza Renato Grazioli, primo fautore del potenziamento capillare delle telecamere sul territorio e della collaborazione – attraverso il controllo del vicinato e le segnalazioni dei residenti – dei cittadini con il Comune, che ancora una volta ha portato al risultato.
«In quei luoghi purtroppo è abituale l’abbandono di rifiuti e questa volta li abbiamo beccati. Hanno scaricato lana di roccia, scarti di edilizia e materiali di ristrutturazioni. Grazie alla segnalazione tempestiva di un residente, abbiamo controllato le telecamere e fatto partire indagine con la Polizia locale. Abbiamo visionato i mezzi che hanno avuto accesso alla zona e siamo risaliti ai responsabili, con tutte le verifiche. Ovviamente sono di fuori paese. Identificati, è stata loro imposta la massima sanzione. E gli atti sono stati trasmessi all’autorità competente, con il Pm che valuterà il procedimento penale. Da parte nostra tolleranza zero».
Via Gramsci, tolleranza zero contro gli incivili: nuove telecamere in arrivo
Grazioli rimarca l’efficacia del sistema di videosorveglianza che in questi anni ha permesso più volte di arrivare a risultati, come difficilmente avviene altrove. Merito anche di una rete capillare con un numero elevato di telecamere sul territorio, tutte funzionanti: «E ne metteremo altre, per esempio proprio nella zona di via Gramsci verso i boschi, per contrastare l’abbandono rifiuti, ma anche lo spaccio, che pure affligge quell’area. Le telecamere le usiamo e il metodo funziona».