Sono 59 i lavoratori individuati dalla Guardia di Finanza di Varese nel corso di 29 controlli effettuati negli ultimi due mesi: 27 completamente in nero e 32 irregolari. Le verifiche delle Fiamme Gialle hanno interessato numerose attività economiche della provincia, tra cui bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie, macellerie, campeggi e imprese di pompe funebri. Per i datori di lavoro coinvolti sono previste sanzioni amministrative complessive comprese tra un minimo di 84.740 euro e un massimo di 538.940 euro.
I controlli in tutta la provincia
Le ispezioni hanno interessato diversi comuni del territorio, da Varese a Busto Arsizio, passando per Gallarate, Sesto Calende, Luino, Cassano Magnago, Malnate, Castellanza, Samarate e Arsago Seprio. Nel mirino anche altre attività commerciali e imprenditoriali dell’Alto Varesotto.
Durante gli accertamenti, i finanzieri hanno verificato la posizione contrattuale, previdenziale, assicurativa e fiscale dei lavoratori, controllando anche la regolarità dei permessi di soggiorno per i cittadini stranieri.
Tra gli episodi emersi, quello relativo a un negozio di telefonia mobile nel quale è stato trovato un minorenne di nazionalità cinese, regolarmente soggiornante in Italia, impiegato nell’accoglienza dei clienti. Il titolare dell’attività è stato denunciato alla Procura della Repubblica per violazione della normativa a tutela del lavoro dei minori.
I casi più significativi: una macelleria e due imprese funebri
Tra le situazioni riscontrate, spicca quella di una macelleria di Arsago Seprio, dove è stato individuato un lavoratore impiegato in nero che percepiva indebitamente l’indennità di disoccupazione NASpI.
Particolarmente rilevanti anche le irregolarità emerse durante i controlli a carico di due imprese di pompe funebri dell’Alto Varesotto: complessivamente sono stati individuati 15 lavoratori irregolari e uno completamente privo di regolare assunzione.
Sanzioni e proposte di sospensione per 14 attività
A seguito delle violazioni accertate, le sanzioni amministrative a carico dei datori di lavoro possono raggiungere complessivamente i 538.940 euro, con una soglia minima di 84.740 euro.
Inoltre, per 14 imprese è stata avanzata all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Varese la proposta di sospensione dell’attività. In questi casi è stata rilevata una percentuale superiore al 10% di lavoratori presenti senza una preventiva comunicazione di assunzione.
L’attività della Guardia di Finanza punta a contrastare il lavoro sommerso e le forme di concorrenza sleale, tutelando le aziende che rispettano le regole e i dipendenti privati delle necessarie garanzie. Il lavoro irregolare, infatti, comporta la perdita di importanti tutele previdenziali e assicurative, con possibili conseguenze anche sul futuro pensionistico e sulla copertura in caso di infortunio.
Resta fermo il principio della presunzione di innocenza: eventuali responsabilità saranno accertate definitivamente soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna.