Economia

Barco, nessuna apertura sui licenziamenti: resta alta la preoccupazione sul futuro dello stabilimento

Coinvolti 46 dipendenti e 25 interinali. Lunedì assemblea con i lavoratori, mentre prosegue la mobilitazione sindacale.

Barco, nessuna apertura sui licenziamenti: resta alta la preoccupazione sul futuro dello stabilimento
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Nessuna novità positiva sul fronte dei licenziamenti e degli ammortizzatori sociali. Si è concluso senza passi avanti significativi l’incontro del 5 novembre tra la direzione di Barco e le rappresentanze sindacali, tenutosi nella sede di Confindustria Varese. Al centro della riunione, ancora una volta, il destino dello stabilimento di Saronno e le prospettive occupazionali dei lavoratori coinvolti nella riorganizzazione aziendale.

Le richieste sindacali e la posizione dell’azienda

Nel corso del confronto, Fim Cisl Laghi, Fiom Cgil Varese e Uilm Uil Varese hanno ribadito le proprie richieste: fermare la procedura di licenziamento, valutare il ricorso agli ammortizzatori sociali e definire un progetto industriale credibile, capace di garantire continuità produttiva e tutela dei posti di lavoro.

La posizione dell’azienda, tuttavia, non ha registrato cambiamenti rispetto alle precedenti interlocuzioni. La direzione ha infatti confermato il proprio rifiuto sia rispetto al ritiro dei licenziamenti sia all’ipotesi di utilizzare strumenti di sostegno al reddito. La discussione si è quindi concentrata sulle prospettive industriali del sito, senza che emergessero, al momento, garanzie concrete per il futuro.

A rischio 71 lavoratori tra dipendenti e interinali

La situazione interessa 46 dipendenti diretti, ai quali si aggiungono 25 lavoratori interinali, che rischiano di essere coinvolti nelle conseguenze della riorganizzazione e del trasferimento delle attività produttive. Una prospettiva che continua a suscitare forte preoccupazione tra i lavoratori e le organizzazioni sindacali, determinate a ottenere risposte chiare sul mantenimento dell’occupazione.

Le rappresentanze sindacali chiedono che alle parole seguano impegni verificabili e soluzioni reali. La tutela del lavoro e delle persone deve rimanere al centro di ogni decisione aziendale, soprattutto in una fase così delicata per lo stabilimento saronnese.

Assemblea il 9 novembre, prosegue la mobilitazione

La vertenza sarà nuovamente affrontata lunedì 9 novembre, in occasione dell’assemblea sindacale durante la quale i lavoratori verranno aggiornati sugli sviluppi dell’incontro e sulle iniziative da intraprendere.

Intanto continua la mobilitazione, con il blocco degli straordinari, della flessibilità e delle trasferte. Le organizzazioni sindacali confermano così la volontà di proseguire la protesta e mantenere alta l’attenzione sulla vicenda.

La richiesta resta quella di un confronto che porti a prospettive concrete per lo stabilimento e per chi vi lavora. Perché dietro ogni posto di lavoro ci sono persone, famiglie e progetti di vita che meritano rispetto e tutela.