LIUC, l’Università Cattaneo festeggia 35 anni: «Ali grandi, radici forti». Il 14 ottobre 1991 nasceva a Castellanza la LIUC – Università Cattaneo, che oggi ha festeggiato il traguardo dei 35 anni chiamando a raccolta la comunità universitaria, i fondatori e gli imprenditori che hanno reso possibile la realizzazione di un progetto visionario e unico nel suo genere.
La LIUC celebra 35 anni
«Oggi festeggiamo l’importanza delle nostre radici e la voglia di continuare a volare», ha detto la rettrice Anna Gervasoni, sottolineando come l’Ateneo sia rimasto fedele alla propria missione, nonostante gli enormi cambiamenti degli ultimi decenni. L’obiettivo iniziale era creare un’università basata sul modello di campus americano, con interazioni con le imprese, una forte spinta all’internazionalizzazione e particolare attenzione alla formazione di competenze manageriali e tecnologiche.
Un volume per ripercorrere la storia dell’Ateneo
In occasione dell’anniversario, la rettrice ha presentato il volume LIUC – Ali grandi, radici forti, curato insieme a Federica Sottrici. Il libro raccoglie numerose fotografie storiche e materiale relativo agli esordi delle attività, dai documenti alle prime lezioni. Alcune immagini sono esposte anche in una mostra allestita nei pressi dell’Aula Magna.

In 35 anni l’università è cresciuta, con i corsi di laurea in Economia aziendale e Ingegneria gestionale, registrando un incremento del 20% delle immatricolazioni per l’anno accademico in corso e raggiungendo quota 15mila laureati. Sono inoltre 151 gli accordi con università partner in tutto il mondo.
Innovazione e rapporto con il territorio
Il presidente LIUC Roberto Grassi ha indicato gli obiettivi per il futuro, richiamando le trasformazioni legate all’intelligenza artificiale e alle transizioni digitale e ambientale. «Di fronte a tutto questo anche l’Università deve avere il coraggio di cambiare. Non per inseguire ogni trasformazione. Ma per comprenderla. E, quando possibile, anticiparla. Per LIUC questo non significa cambiare identità. Significa rendere la nostra identità ancora più forte e contemporanea», ha affermato, sottolineando anche la responsabilità nell’utilizzo delle risorse disponibili.
Grassi ha ricordato inoltre che l’ultima analisi disponibile misura un impatto economico di 80,9 milioni di euro sul territorio locale e di 135,7 milioni a livello regionale.
All’evento sono intervenuti anche il presidente di Confindustria Varese Luigi Galdabini e l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi. Galdabini ha definito la LIUC un asset fondamentale per Confindustria Varese e per il ruolo delle imprese sul territorio, ricordando che rappresenta il più importante investimento di una comunità locale di imprenditori nell’alta formazione e nella ricerca.
Fermi ha espresso la propria riconoscenza verso chi, 35 anni fa, ha costruito nuove opportunità per ragazzi, famiglie e imprese, scegliendo di investire sul territorio.
Al termine della cerimonia, la rettrice e il presidente hanno scoperto una targa con i nomi dei 300 imprenditori fondatori della LIUC, che rimarrà esposta all’interno dell’università. Per l’anniversario è stata inoltre allestita, presso la Biblioteca Mario Rostoni, una mostra bibliografica con le opere di Carlo Cattaneo e i libri dedicati alla sua figura e alla sua produzione.