Dopo i danni

La banda è finalmente tornata a casa

Il Corpo musicale Santa Cecilia di Turate rientra ufficialmente nel salone polifunzionale di via Galilei a tre anni dalla grandinata.

La banda è finalmente tornata a casa
Aggiungi Prima Saronno alle tue fonti preferite

Dopo oltre tre anni di attesa e sacrifici, la musica torna a risuonare nella sua sede storica. Il Corpo musicale Santa Cecilia di Turate rientra ufficialmente nel salone polifunzionale di via Galilei, intitolato al suo storico presidente e maestro Ezio Storni, dopo che era stato costretto a lasciarlo a seguito degli ingenti danni arrecati dalla devastante grandinata del luglio 2023.

La banda è finalmente tornata a casa

Un momento atteso da tutta la comunità e celebrato dai musicisti diretti dal maestro Davide Casafina: «Finalmente, dopo tre anni difficili segnati dall’emergenza, il polifunzionale è tornato agibile e la banda può tornare a casa sua. In questo periodo siamo cresciuti parecchio e oggi, con i nuovi iscritti, contiamo circa 50 allievi in totale. Per questo grande risultato dobbiamo ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato a ripartire: dal parroco, don Enrico Nespoli, e don Patrick Pescialli, che ci hanno ospitato in oratorio a tutte le realtà che hanno offerto i loro spazi per le lezioni, come Avis, le contrade, “La prima goccia”, gli Alpini e l’associazione “L’Angolo di Zia Amaranta”. Senza il loro supporto non ce l’avremmo mai fatta. Un grazie sincero va a tutti loro e al Comune per il grande lavoro svolto».

Il polifunzionale rinasce dopo la grandinata

I lavori di ripristino, come illustrato dalla sindaca Roberta Clerici e dall’assessore ai Lavori pubblici Paolo Mason, hanno richiesto un intervento complesso di manutenzione straordinaria e un investimento di oltre 355.000 euro per riqualificare strutture e impianti. I cantieri hanno visto il rifacimento della copertura e dei controsoffitti, la sostituzione della pavimentazione, la tinteggiatura, l’adeguamento impiantistico e un trattamento acustico specifico. Un passaggio fondamentale per il patrimonio pubblico (colpito al 90% nel 2023) che restituisce alle associazioni, alla banda e al mondo della scuola un centro di primaria importanza per le attività culturali e sociali del paese.