Oltre 100 studenti della Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano hanno visitato il 1° ottobre gli stabilimenti di LUVE di Uboldo, multinazionale varesina quotata su Euronext STAR Milan e tra i principali operatori mondiali nel settore degli scambiatori di calore ad aria. L’iniziativa ha offerto agli studenti l’opportunità di conoscere da vicino una realtà industriale italiana attiva sui mercati internazionali e di confrontarsi con professionisti e manager sul rapporto tra formazione e mondo del lavoro.
Dall’università all’impresa
Il dialogo tra studenti e imprese può contribuire a ridurre la distanza tra competenze e esigenze del mercato del lavoro. Accompagnati da Mario Molteni, Professore ordinario di Corporate Strategy, gli studenti hanno incontrato Fabio Liberali, Chief Identity & Communications Officer e Board Member; Carlo Ferrari, Communication and Events Director; Livio Perrotta, Product & Marketing Manager; Arianna Giacometti e Giulia Mengo, entrambe Group Talent & Development Specialist di LUVE.
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La testimonianza di chi ha iniziato da studente
Particolarmente significativa è stata la testimonianza di Nicolò Aspesi, Communications Specialist di LUVE, entrato in azienda mentre frequentava l’università e vincitore della borsa di studio “Ermanno e Chiara Liberali”. La sua esperienza ha permesso di raccontare in prima persona il passaggio dalla formazione universitaria al mondo professionale. Al termine delle presentazioni, gli studenti hanno visitato gli stabilimenti dell’azienda.
LUVE e l’investimento sui giovani
La giornata si inserisce in un impegno più ampio di LUVE per individuare e valorizzare i giovani talenti. Dal 2001 l’azienda promuove la Borsa di Studio “Ermanno e Chiara Liberali”, giunta alla 24ª edizione, con un totale di 686 borse assegnate. Dedicata ai figli dei collaboratori di LUVE e agli studenti/lavoratori, l’edizione 2025 ha portato all’assegnazione di 126 borse di studio, rispetto alle 98 del 2024 e alle 82 del 2023. L’investimento complessivo per il 2025 supera i 210.000 euro, contro i 200.000 del 2024 e i 145.000 del 2023. Il programma riguarda attualmente l’Italia e i Paesi europei in cui l’azienda è presente e sarà progressivamente esteso anche alle sedi asiatiche e a quella americana.