L'intesa

Violenza di genere a scuola, Varese presenta il nuovo Protocollo operativo per docenti e dirigenti

Il documento è nato dalla collaborazione tra Prefettura, Forze dell’Ordine, Ufficio scolastico, Università dell’Insubria, LIUC e rete “Questo non è amore”

Violenza di genere a scuola, Varese presenta il nuovo Protocollo operativo per docenti e dirigenti

Si è svolto l’altro ieri mattina, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi dell’Insubria, davanti a una delegazione di studenti delle scuole superiori del territorio, l’incontro di presentazione del “Protocollo operativo per la gestione dei casi di violenza di genere nella scuola”.

Il documento è stato realizzato con la collaborazione tra Prefettura di Varese, Forze dell’Ordine, Ufficio Scolastico Territoriale di Varese, Università degli Studi dell’Insubria, LIUC – Università Cattaneo e Rete provinciale “Questo non è amore”.

I saluti istituzionali e la presenza degli studenti

Ad aprire i lavori con i saluti istituzionali sono stati il Prefetto di Varese Salvatore Pasquariello, il presidente della Provincia Marco Magrini, Giuseppe Carcano, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese, Paola Biavaschi, delegata per l’Uguaglianza di genere e le Pari opportunità dell’Università degli Studi dell’Insubria, il presidente e il direttore generale della BCC di Busto Garolfo e Buguggiate.

Alla presentazione ha preso parte una delegazione di studenti delle scuole del territorio, chiamati a essere non soltanto destinatari delle azioni di prevenzione ma protagonisti di un percorso educativo fondato sul rispetto di ogni essere umano.

Il messaggio delle Forze dell’Ordine

Sono intervenuti anche il vicario del questore di Varese Angela De Santis, che ha rivolto un messaggio diretto ai giovani invitandoli a rivolgersi alle Forze dell’Ordine senza timore, e il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Alessandro De Vico, che ha richiamato la necessità di un dialogo aperto tra le generazioni.

L’assessora ai Servizi educativi e Pari opportunità del Comune di Varese, Rossella Dimaggio, ha ricordato i dieci anni di lavoro ininterrotto della “Rete interistituzionale contro la violenza sulle donne”, di cui l’assessorato è capofila, sottolineando il valore del Protocollo come strumento di cambiamento culturale.

Un percorso costruito in tre anni

Il Prefetto di Varese ha ricordato come il Protocollo si inserisca in un percorso di collaborazione tra enti avviato tre anni fa e si affianchi agli altri strumenti già a disposizione delle scuole, rafforzando il coordinamento tra le istituzioni.

Pasquariello ha inoltre richiamato il ruolo dei giovani, non solo come destinatari delle azioni di prevenzione, ma come protagonisti dell’educazione tra pari al rispetto. In questo contesto, gli studenti dell’Istituto Tecnico Einaudi di Varese hanno presentato un progetto dedicato alla prevenzione, con gli interventi delle professoresse Maria Rosaria Maggio e Angela Carbone.

“Il futuro sarà come la scuola di oggi”

Il dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese ha commentato il concetto secondo cui «il futuro sarà come la scuola di oggi».

È seguita la presentazione del Protocollo operativo a cura della dottoressa Silvia Nanni e della professoressa Lelia Mazzotta Natale.

Il contributo della rete “Questo non è amore”

La mattinata si è conclusa con la voce della rete provinciale “Questo non è amore”. Gli studenti del Liceo Frattini di Varese, in rappresentanza delle scuole della rete, hanno portato il loro contributo insieme alle professoresse Alessandra Frattini, Mariangela Micali e Silvia Bottazzini.

L’incontro ha quindi riunito istituzioni, scuola, università, Forze dell’Ordine e studenti, con l’obiettivo di costruire strumenti condivisi di prevenzione, ascolto e intervento.

Uno strumento per non lasciare soli i docenti

Il Protocollo è nato nel 2023 per offrire a dirigenti scolastici, docenti e personale scolastico la consapevolezza di non essere soli di fronte a episodi che arrivano a scuola come riflesso di violenze subite in famiglia o nelle relazioni, oltre che a dinamiche che possono manifestarsi all’interno della scuola stessa.

Lo strumento raccoglie i principi giuridici essenziali e fornisce indicazioni operative concrete, nella prospettiva di un rapporto quotidiano e non timoroso con le forze di polizia, fondato su un lavoro sinergico e multiprofessionale.

Riconoscere i segnali di disagio

Il Protocollo risponde a un’esigenza reale delle scuole del territorio, alle prese con situazioni di emergenza sempre più frequenti e con la necessità di una rete istituzionale di supporto nell’interesse prioritario dei ragazzi, oltre che di una formazione mirata per riconoscere i segnali di disagio.

Il documento comprende inoltre casi di studio utili a orientare il personale scolastico nelle situazioni più complesse.

Attivo lo sportello per gli operatori scolastici

A disposizione di tutti gli operatori scolastici continua a essere attivo uno sportello dedicato, pensato per offrire orientamento e supporto tempestivo nei casi sospetti.

Lo sportello può essere contattato all’indirizzo cosafare@istruzione.varese.it, ad esempio in presenza di segnali di disagio, lividi o ferite, elaborati e scritti che possano far emergere situazioni di rischio.