Gemellaggio

Uboldo e Tertenia, un patto di amicizia che nasce dalla storia

Il gemellaggio ufficializza un legame nato negli anni Cinquanta con l’arrivo dei primi emigrati sardi in Lombardia e costruito nel tempo attraverso famiglie, relazioni e valori condivisi.

Uboldo e Tertenia, un patto di amicizia che nasce dalla storia

Primo incontro istituzionale dopo l’accordo di gemellaggio tra i due Comuni: a Tertenia una serata di festa, tradizioni e condivisione nel segno di un legame nato dall’emigrazione e consolidato nel tempo.

 Uboldo e Tertenia, un patto di amicizia che nasce dalla storia

Venerdì sera Tertenia ha accolto la delegazione di Uboldo per il primo incontro istituzionale dopo l’accordo formale di gemellaggio tra i due Comuni, sancito dalle deliberazioni consiliari dello scorso gennaio. Una serata all’insegna dell’amicizia e della condivisione, con musica, tradizioni e momenti di convivialità. Dopo una cena alla quale hanno partecipato oltre 200 persone, il sindaco di Uboldo Luigi Clerici è stato accolto insieme al sindaco di Tertenia Giulio Murgia, al parroco e ai rappresentanti delle associazioni locali, tra cui Pro Loco, Croce Verde, Avis, Pintadora, Su Maimone e Gruppo Folk Santa Sofia.

Un legame nato dall’emigrazione

In piazza, i due sindaci hanno ripercorso le tappe del gemellaggio, che ufficializza un legame costruito nel tempo attraverso le persone e la condivisione di valori comuni. Le origini risalgono agli anni Cinquanta, quando molti cittadini di Tertenia lasciarono la Sardegna alla ricerca di migliori opportunità di lavoro e di vita. Uboldo seppe accoglierli e molti di loro si integrarono nel tessuto sociale e produttivo lombardo, contribuendo alla crescita della comunità.

Nel corso degli anni sono nati rapporti umani solidi e numerose famiglie, anche attraverso matrimoni tra cittadini lombardi e sardi. Il rapporto tra Uboldo e Tertenia è diventato così non solo storico, ma anche profondamente umano e familiare.

Un esempio di integrazione e amicizia

«In un’epoca in cui spesso prevalgono divisioni e distanze – ha sottolineato il sindaco Luigi Clerici – questo gemellaggio racconta una storia di integrazione riuscita, di accoglienza, di rispetto e di amicizia tra territori diversi ma profondamente legati dalle persone che li hanno vissuti e continuano a viverli». Clerici ha ringraziato l’Amministrazione comunale di Tertenia e il sindaco Murgia per aver sostenuto l’iniziativa, insieme a Boi Bernardo, espressione dei numerosi emigrati terteniesi che hanno costruito a Uboldo il proprio percorso familiare e sociale. Un ringraziamento è stato rivolto anche a Salvatore Pani, tra i primi terteniesi nati a Uboldo, e al professor Ugo Zaffaroni, cittadino uboldese profondamente legato a Tertenia, fino ad averla resa la sua seconda casa.

La festa tra musica e tradizioni sarde

La serata si è conclusa con canti e balli tradizionali, grazie alla partecipazione del Gruppo Folk Santa Sofia e del gruppo Su Maimone, figura arcaica del Carnevale tradizionale sardo.

Una festa che ha riunito istituzioni, associazioni e cittadini nel segno di un’amicizia che affonda le proprie radici nella storia e che oggi trova nel gemellaggio tra Uboldo e Tertenia un nuovo punto di partenza.