Cronaca

“Ospedale sotto organico, dipendenti esasperati”

A farsi portavoce del profondo disagio di infermieri, operatori socio-sanitari e tecnici a Saronno è Gianluca Firrisi, segretario generale della Uil Fp Varese.

“Ospedale sotto organico, dipendenti esasperati”

La situazione di sofferenza in cui versano i reparti dell’ospedale di Saronno e dei presidi della Valle Olona ha superato il livello di guardia. Turni massacranti, richiami improvvisi dalle ferie, comprese quelle imminenti di Natale, e una programmazione organizzativa ridotta all’ultimo minuto stanno spingendo il personale sanitario verso l’esasperazione.

“Ospedale sotto organico, dipendenti esasperati”

A farsi portavoce del profondo disagio di infermieri, operatori socio-sanitari e tecnici è Gianluca Firrisi, segretario generale della Uil Fp Varese, che lancia un duro attacco alle scelte gestionali della direzione e del Dapss (Direzione delle assistenza infermieristica e professioni sanitarie). «La Uil Fp Varese torna a denunciare, a distanza di tempo, il perdurare delle gravi criticità organizzative e delle carenze di personale che interessano diversi reparti e servizi in Valle Olona – esordisce Firrisi – Nonostante le segnalazioni già trasmesse e le problematiche portate all’attenzione della Direzione, il Daps non ha affrontato in modo strutturale una situazione che continua a ripresentarsi con preoccupante frequenza, lasciando irrisolte criticità che incidono direttamente sulle condizioni di lavoro del personale e sulla qualità dell’assistenza erogata ai cittadini».

“Non si riesce più a conciliare lavoro e vita privata”

Uno dei nodi più critici riguarda la conciliazione tra lavoro e vita privata, ormai del tutto azzerata: «Negli ultimi mesi, i turni di lavoro sono stati pubblicati e comunicati soltanto alla fine del mese, rendendo estremamente difficile per le lavoratrici e i lavoratori organizzare la propria vita personale e familiare. Non tutto può essere giustificato con la carenza di organico. Quando la turnistica si comunica all’ultimo, quando si ricorre continuamente a richiami in servizio e le difficoltà vengono scaricate sui lavoratori, è legittimo chiedersi se ci si trovi di fronte esclusivamente a un problema di risorse oppure anche a una gestione che non pone al centro il rispetto del personale». L’emorragia di professionisti è una conseguenza diretta di questo clima di costante emergenza. «Uno degli aspetti più preoccupanti riguarda la difficoltà di trattenere il personale – incalza il rappresentante sindacale – E allora ci chiediamo: perché il personale va via? Perché non si interviene concretamente per rendere i servizi più attrattivi? Di fronte a tutto questo, la Uil Fp Varese pone una domanda precisa alla direzione: è una scelta o un disegno?». Per uscire dall’impasse, il sindacato propone misure concrete come un piano straordinario di reclutamento e l’uso delle prestazioni aggiuntive su base volontaria: «Chiediamo al Daps e alla Direzione di assumersi la responsabilità di affrontare questa situazione. Il tempo delle risposte interlocutorie deve terminare. Se vogliamo garantire servizi sanitari efficienti, dobbiamo prima di tutto rispettare le persone che quei servizi li garantiscono».