Cultura

Lomazzo celebra i cento anni dalla nascita di Francesco Somaini

La consigliera Vitale: "Il valore di questo progetto è prima di tutto nella sua dimensione corale".

Lomazzo celebra i cento anni dalla nascita di Francesco Somaini

Il progetto è curato dal Comune di Lomazzo, dalla Fondazione Somaini con il supporto di alcune realtà della cultura e del sociale del territorio.

Lomazzo celebra i cento anni dalla nascita di Francesco Somaini

Ultimi appuntamenti con la rassegna culturale multidisciplinare “Un’eredità viva a Lomazzo. Francesco Somaini 1926-2005”, in occasione del centenario della nascita dello scultore lomazzese, conosciuto in tutto il mondo. Tra spettacoli, laboratori, danze di comunità, il cortometraggio “Il mondo nuovo”, Lomazzo sta rendendo omaggio al suo illustre concittadino con una serie di proposte artistiche e culturali aperte a tutta la cittadinanza.

Il ricchissimo programma, coordinato da Comune di Lomazzo e da Fondazione Somaini, è curato e realizzato da professionisti del settore culturale e sociale, scelti tra le realtà locali: le associazioni culturali È studio di Paolo Volontè, Le Nuove Proposte, Dimore Creative e Associazione Iubilates, Luminanda, Associazione culturale Lomazzo Giovanni Paolo II, Helianto, la cooperativa Ecofficine. Coinvolte Ilaria Clerici e Simona Proserpio, danza-terapeute dell’Associazione professionale italiana danza movimento terapia, la coreografa e danzatrice Ilaria Giardina, il danzatore Riccardo Ardusso.

Fulcro dell’iniziativa è l’installazione nell’area feste di via Cavour 2 dell’opera “Fortunia vincitrice”, scultura in resina nera realizzata tra il 1997 e il 2000 sul tema universale del conflitto tra il bene e il male. La grande scultura è diventata elemento scenico capace di ospitare diverse azioni performative e partecipative, con l’obiettivo di favorire forme di partecipazione attiva.

Il valore “la dimensione corale”

Spiega Mariangela Vitale, consigliera delegata alla Politiche culturali per il Comune di Lomazzo:

“Il valore di questo progetto è prima di tutto nella sua dimensione corale. Diverse realtà del territorio hanno lavorato insieme per mesi, mettendo in comune competenze, idee e linguaggi diversi attorno a un unico tema e alla straordinaria figura di Francesco Somaini.

La disponibilità all’ascolto e alla collaborazione ha permesso di costruire non solo un programma culturale, ma un’occasione concreta di lavoro di comunità e per la comunità. Abbiamo coinvolto associazioni, professionisti, artisti, cittadini e cittadine, creando occasioni per conoscersi, confrontarsi e valorizzare esperienze diverse”.

In questo percorso è stato fondamentale per il Comune il dialogo con la Fondazione Somaini e con la professoressa Luisa Somaini, che hanno accolto e accompagnato le diverse proposte.

Prosegue Vitale:

“Francesco Somaini amava relazionarsi con le maestranze locali e con i cittadini. Questo progetto ha raccolto la sua stessa attitudine a creare legami. Gli artisti e le realtà coinvolte hanno cercato di mettere in relazione le sue opere con il territorio e con chi lo abita, trasformando la cultura in uno spazio di incontro e partecipazione. È questo, per noi, il senso più concreto del fare cultura per una comunità e insieme alla comunità”.

Luisa Somaini, figlia dell’artista e presidente della Fondazione a lui intitolata ricorda il rapporto del padre con Lomazzo:

“Qui vivo in campagna fra moltissimi libri e riviste e la mutevole forma delle foglie, delle piante, della vita animale: un clima che molto giova al mio ricercare e al mio carattere”. Così scriveva Somaini all’amica francese Simone Frigerio nel 1952, critico d’arte e collezionista. Mio padre aveva, infatti, scelto già nei primi anni Cinquanta di stabilirsi a Lomazzo, suo paese natale, abitando nella dimora di famiglia, acquistata dal nonno industriale e uomo politico nel 1907, e di operare nell’atelier dove lavorerà tutta la vita, progettando sculture monumentali installate in Italia e all’estero e valendosi di aiuti e maestranze locali. È una scelta, la sua, che ha radici profonde, dettata probabilmente dal desiderio di ripartire, mettendosi perfettamente in asse con la propria storia personale: un vero e proprio ritorno alla “terra madre” per potersi concentrare totalmente sul suo lavoro”.

I prossimi eventi in calendario

Questi i prossimi appuntamenti:

  • Venerdì 25 settembre alle 16.30 nell’area feste la rassegna proseguirà con il laboratorio “Arte e città: lo sguardo dei cittadini”, a cura di Luminanda e di Ecofficine. Un’attività partecipativa che inviterà il pubblico a immaginare una nuova idea di città a partire dalle opere di Francesco Somaini. Il laboratorio è rivolto a tutte e tutti, con un’attenzione particolare allo sguardo e alla creatività dei bambini. L’utilizzo di materiali semplici e di recupero introduce il tema della sostenibilità, intesa come attenzione a ciò che già esiste e possibilità di dare nuove forme all’esistente. Per prenotazioni: biblioteca@comune.lomazzo.co.it.
  • Sabato 26 settembre alle 17 prenderà vita dall’Arco della Pace in via Milano “Orme di bellezza, passi di memoria”, un percorso itinerante, che si concluderà nell’area feste di via Cavour 2, dedicato alla memoria del villaggio operaio Somaini e alla storia della città. Teatro, danza, musica dal vivo, canto e circo accompagneranno il pubblico lungo un percorso che mette in luce come la nascita del villaggio operaio Somaini abbia trasformato il paese, modificandone abitudini, ritmi di vita, lavoro e relazioni. Lo spettacolo nasce dalle storie di Lomazzo raccolte nei libri e nei racconti di Terenzio Figini, dai racconti di Maurizio Moscatelli e da un percorso di interviste e raccolta di memorie realizzato con la Casa Albergo di Lomazzo. In scena otto performer under 35. Il cammino si concluderà davanti a Fortunia vincitrice, mettendo in dialogo la memoria industriale del villaggio operaio con l’eredità artistica dello scultore lomazzese. L’evento è organizzato da Comune di Lomazzo, Dimore Creative e Iubilantes, anche grazie al sostegno di Regione Lombardia. Qui le Iscrizioni.
  • Domenica 27 settembre alle 21 in area feste in prossimità della scultura “Fortunia Vincitrice”, si svolgerà l’esperienza di danza collettiva libera e creativa “Orizzonti prossimi – Danza d’opera”. Un progetto di Associazione “è” con le danza-terapeute Ilaria Clerici e Simona Proserpio. A seguire, alle 21.45, andrà in scena “Unveiled – Beneath the stone”, proposta a cura di È studio di Paolo Volontè, in collaborazione con l’associazione Le Nuove Proposte. L’intervento artistico, in dialogo con l’opera di Somaini, esplora il corpo urbano come presenza nascosta, compressa sotto la materia e le strutture della città. Il progetto trasforma lo spazio urbano e scultoreo in un organismo vivo, dove corpo e città si rivelano reciprocamente, in continua trasformazione.

Nella rassegna culturale in autunno, data e luogo sono ancora da definire, sarà proposta una mostra di fotografie che ritraggono Francesco Somaini al lavoro, a cura di Luisa Somaini. Le fotografie sono del lomazzese Sergio Palazzi, che ebbe la possibilità di seguire da vicino il lavoro dello scultore.

Il vernissage sarà accompagnato da un reading teatralizzato a tema, a cura dell’associazione Helianto. L’associazione culturale Lomazzo Giovanni Paolo II organizzerà un incontro per approfondire i temi della mostra e favorire il dialogo tra artisti, curatori, esperti e cittadini.

La partecipazione agli eventi della rassegna culturale è libera e gratuita. Per informazioni: eventicultura@comune.lomazzo.co.it.