Affetti, relazioni, differenze e capacità di costruire ponti. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro “Vivere insieme, pensando, realizzando ponti – Il mondo degli affetti è molteplice: vogliamo parlarne?”, che si è svolto venerdì 18 settembre nella Sala Ambrosoli di Villa Recalcati, nell’ambito delle iniziative per il Centenario della Provincia di Varese.
A confrontarsi sul tema sono stati don Stefano Guarinelli, professore alla Pontificia Università Gregoriana di Roma, e Italo Carloni, presidente di A.GE.D.O. Varese ODV, in un dialogo moderato da Silvestro Pascarella, direttore de La Prealpina.
Un confronto sulla complessità
La serata ha proposto una riflessione aperta sulla dimensione degli affetti e delle relazioni, partendo dalla loro molteplicità e dalla necessità di creare spazi di ascolto e confronto.
Il tema è stato affrontato attraverso prospettive differenti, con l’obiettivo di mettere in dialogo esperienze e sensibilità diverse e di interrogarsi su come vivere le relazioni all’interno di una società articolata e in continua evoluzione.
Ad aprire l’incontro è stato il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini, che ha sottolineato il valore del confronto all’interno del programma del Centenario.
Il tema della polarizzazione
“Tutte le volte che siamo invitati a parlare di questo tema, o che leggiamo articoli o interviste, o intercettiamo video sui social, il tono è frequentemente polemico, conflittuale. E questa modalità accomuna un po’ tutte le posizioni. Come in ogni conflitto, dire ‘Per favore state calmi!’ spesso serve a poco. Secondo il mio parere, il fatto che sui temi connessi con genere e orientamento sessuale il dibattito sia sovente poco sereno e soprattutto molto polarizzato. Pertanto, il mio intervento è partito proprio dalla conflittualità per aiutare a comprendere meglio il tema e la sua complessità, permettendo così a ciascuno di giungere alle proprie valutazioni”, ha commentato don Stefano Guarinelli.
Inclusione e ascolto
Il presidente di A.GE.D.O. Varese ODV Italo Carloni ha ringraziato la Provincia di Varese, il presidente Magrini, le autorità e le personalità intervenute alla serata.
“Ringraziamo soprattutto il pubblico presente, perché parlare di inclusione, di realizzazione di ponti e della possibilità di costruire una vita felice sono proprio i temi che riguardano la nostra associazione. Per questo ci auguriamo che ci siano altre occasioni di dialogo su queste tematiche che, seppur a volte divisive, devono aiutarci a comprendere meglio che cosa vogliamo che significhi la parola inclusione e, soprattutto, a far stare meglio i nostri figli e le nostre figlie: essere compresi e comprese per costruire una società, una famiglia e una scuola non divisive, ma accoglienti. Per questo, il nostro messaggio finale è: ‘I nostri figli e le nostre figlie, parte del mondo e non un mondo a parte’”.
“Costruire una comunità consapevole”
“Il Centenario ci sta dando l’opportunità di affrontare anche temi che riguardano la vita quotidiana della nostra comunità – ha messo in evidenza il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini –. Parlare di affetti e relazioni significa creare occasioni di ascolto e costruire una comunità più consapevole. I ponti si costruiscono proprio così: mettendo in relazione le persone. È anche questo il senso di una Provincia che vuole essere un luogo di confronto e di dialogo”.
Il programma del Centenario
L’appuntamento si inserisce nel calendario di iniziative che la Provincia di Varese sta promuovendo in vista del 2 gennaio 2027, data in cui ricorreranno i cento anni dalla nascita dell’Ente.