Nostalgia, ma anche gratitudine e gioia per il cammino percorso insieme. Un mix di emozioni ha accompagnato la giornata di ieri, domenica 20 settembre 2026, in cui la comunità pastorale San Francesco di Melzo ha saluto l’ormai ex responsabile della pastorale giovanile don Davide Mobiglia, che dopo sei anni ha lasciato la città per diventare parroco a Castiglione Olona, nel Varesotto.
Forti emozioni nell’ultima Messa di don Davide
La chiesa dei Santi Alessandro e Margherita era piena di fedeli che hanno voluto essere partecipi del saluto a don Davide. In prima fila i familiari del sacerdote e le autorità cittadine, con il sindaco in fascia tricolore per sottolineare l’importanza del momento per la comunità melzese. Anche perché nei suoi sei anni in città don Davide ha lasciato un segno, fatto di iniziative e di eventi, certamente, ma soprattutto di fede e di presenza tra le persone facendosi testimone della Parola del Signore. Un concetto che è stato ribadito anche dal prevosto don Renato Fantoni che, nel ringraziarlo, ha sottolineato l’impegno con cui don Davide ha portato la testimonianza evangelica in tutto quello che ha fatto.
Il dono della comunità melzese
Oltre alla presenza numerosa e partecipe, la comunità ha voluto lasciare al sacerdote un segno, un dono per ricordare gli anni trascorsi a Melzo e il lavoro qui svolto. A inizio Messa, infatti, gli è stato donato un calice prezioso, realizzato con le effige dei Santi cui la città di Melzo è maggiormente devota. Un regalo che ha commosso don Davide, così come il lungo applauso finale che gli è stato tributato al termine della celebrazione.
Il bello deve ancora venire e siccome Cristo è il bello di cui ogni bellezza è riflesso e si è già manifestata, possiamo dire che il bello è già venuto e deve ancora venire – ha detto don Davide durante l’omelia, sottolineando con un’esperienza dell’ultimo pellegrinaggio fatto a Santiago con i giovani melzesi il senso della Chiamata – Un ragazzo questa estate mi raccontava che, terminato il Cammino, sarebbe voluto andare al mare, un giorno. Lo desiderava tanto, ma proprio quel giorno suo fratello gli ha chiesto di accompagnarlo ad andare in farmacia perché non stava bene. Ecco, mi ha detto una frase che secondo me può diventare il titolo di un libro: “Volevo andare al mare, ma Dio mi ha chiesto di andare in farmacia”. Ecco, io avrei voluto rimanere a Melzo con voi, ma il Signore mi ha chiesto di andare altrove.
L’inizio di Melzo Incontra
La festa di saluto a don Davide ha coinciso anche con l’inizio della quinta edizione di Melzo Incontra, la rassegna ludico culturale nata anche grazie all’impulso del sacerdote, che ha gettato il seme che è stato raccolto e alimentato da tanti volontari melzesi. Così al termine della Messa ci si è spostati in oratorio dove è stato preparato un pranzo comunitario per condividere, ancora una volta e insieme, le emozione di un saluto che è un addio, ma soprattutto un grazie.