E’ un 2026 da incorniciare per Antonio Artuso di Cislago che, a quattro mesi dal salvataggio di una bambina di un anno e mezzo con una manovra di disostruzione pediatrica, ha vinto la medaglia d’oro nella categoria over 65 nella «Summer Run», una gara competitiva da 10 chilometri a Rescaldina. E con questa vittoria, il 65enne cislaghese vuole lanciare un messaggio a tutti i suoi coetanei: «L’età non è un limite, fare attività fisica regolare fa bene al corpo e alla mente, tenendo vivi».
La passione per la corsa del cislaghese
Artuso, volto noto in paese sia per il «gesto eroico» di maggio sia perché volontario del centro anziani e membro dell’Asd «5 Cascine Running», ha trovato nella corsa e nella camminata veloce una passione irrinunciabile, che porta avanti con perseveranza nella vita da pensionato dopo 43 anni da fruttivendolo. «Per tanto tempo il mio fisico è stato messo a dura prova da un lavoro pesante di carico e scarico di quintali di frutta e verdure. Se non fosse stato per l’attività fisica, mi troverai a quest’età distrutto e invece mi sento più vivo che mai – racconta Artuso – Alla domenica corro per circa 15 km in solitaria, mentre giovedì mi associo al gruppo di amici di “5 Cascine Running” e alla mattina presto percorro altri sei km. Ho calcolato di macinare circa 200 km al mese e 2000 annui».
Le esperienze podistiche
Tra le esperienze podistiche del 65enne, oltre alla gara di Rescaldina, c’è la mezza maratona di Verona, chiusa in meno di due ore: «Era il giorno di San Valentino e ne ho approfittato per concedermi un weekend romantico con mia moglie, che sempre mi sostiene». Poi alle spalle ci sono tante manifestazioni podistiche locali, come la «StraSaronno» o la «24 ore» sempre saronnese, in cui ha corso 12 km tra le 2 e le 3 di notte per la cooperativa sociale «Il Granello», a cui è particolarmente legato.
L’appello ai coetanei
Artuso è interessato alla cura del corpo a 360 gradi: «Ho frequentato tutti i corsi possibili per l’emergenza, dal primo soccorso, a quelli per l’uso del defibrillatore, fino a quello per la disostruzione pediatrica che mi ha permesso di salvare una bambina di un anno e mezzo che stava soffocando. Ogni volta che incrocio i genitori della piccola non smettono mai di ringraziarmi». Il cislaghese è volontario del centro pensionati e proprio ai suoi coetanei e agli altri utenti dell’associazione tiene a lanciare un messaggio: «Non abbiate una vita troppo sedentaria. L’attività fisica e anche una semplice camminata possono allungare la vita, evitando i problemi di salute che frequentemente aumentano con l’avanzare dell’età. Con la pensione non è inevitabile una vita sul divano o al bar a giocare a carte. Quello va bene ogni tanto, ma si deve stare anche in movimento. Mi rendo disponibile anche per fare compagnia a qualche coetaneo che vuole iniziare a correre con me. Insieme è più bello».