Un impegno che unisce la visione di un territorio, con tutte le sue aree verdi e agricole, valorizzato all’azione concreta e quotidiana. Maurizio Cremascoli, referente di Cislago del comitato «Salviamo il Paesaggio» e volto della Pro loco, della banda Santa Cecilia e del Controllo del vicinato, è da anni la voce e il motore di una sfida ecologista: la realizzazione del Parco Agricolo Prealpino, un polmone verde pensato per abbracciare l’area verde e agricola tra Cislago e la Bassa Comasca.
Ambientalista pulisce i tombini e chiede il parco agricolo
Nei giorni scorsi, Cremascoli ha condotto un’escursione a piedi nella zona oltrestazione-Torrione («Turiun» come i cislaghesi la chiamano in dialetto), cuore pulsante dell’area inserita nel progetto di Parco Agricolo Prealpino. La proposta, mossa dall’amore per l’ambiente e dal desiderio di tutela del suolo agricolo contro la cementificazione, è stata presentata sia in Comune per l’inserimento nel Pgt, sia in Provincia di Varese per il Ptcp dal comitato. Ma l’attenzione per il bene comune non si limita ai grandi disegni urbanistici. Rientrando a casa da Limido, Cremascoli ha deciso di dedicare il proprio tempo alla cura diretta del paese, mettendosi all’opera per pulire personalmente i tombini ostruiti in via Tagliamento.
Un gesto simbolico
Un gesto semplice ma fortemente simbolico: «C’è un nesso tra passeggiata nella natura, il progetti per in nuovo Plis e, appunto, volontariato per la cura e la custodia del territorio». Parole che testimoniano una sensibilità profonda: «La salvaguardia del paesaggio parte dalla pianificazione delle grandi aree verdi, ma vive ogni giorno attraverso la responsabilizzazione e il civismo dei cittadini».