Si è corsa sabato la gara per Elite e Under 23. Palomba firma la 54ª Carnaghese
Gran Premio Carnaghese, trionfa Marco Palomba
Marco Palomba della Società Ciclistica Padovani è il vincitore all’edizione numero 54 del Gran Premio Industria, Commercio e Artigianato Carnaghese – Trofeo Pino Introzzi, gara di caratura nazionale per elite e under 23 corsa oggi sulle strade del Varesotto. Alla manifestazione allestita dalla Società Ciclistica Carnaghese del presidente Emilio Bea in una giornata tipicamente estiva hanno preso parte 164 concorrenti in rappresentanza di 30 società.
Dieci giri sul Circuito del Seprio
Come tradizione la corsa si è svolta sul Circuito del Seprio, un anello di 17 chilometri con un paio di asperità ripetuto per dieci volte, un percorso tecnico e spettacolare. Poco prima di metà corsa c’è stata l’azione promossa da Emanuele Ansaloni (Team Technipes inEmiliaRomagna), William Harding (MG K Vis), Tommaso Quaglia (Padovani), Luca Bagnara (Vega Vitalcare Dynatek), Leonardo Meccia (Team Technipes inEmiliaRomagna), Giacomo Dentelli (General Store) e Alessandro Bonalda (Velo Club Mendrisio) ai quali si sono aggiunti successivamente Matteo Galli (Team Hopplà), Valerii Shtin (Vega Vitalcare) e Mirko Carminati (Biessa Carrera Premac).
Il gruppo degli attaccanti si assottiglia
Gli attaccanti restano al comando della gara fino a due giri dal termine. Al suono della campana al comando della corsa transita un gruppetto con Angelo Monister (Team Hopplà), Luca Rosa (Sissio Team), Davide Quadriglia (Biesse Carrera), Pierluigi Garbi (Beltrami), Francesco Parravano (MG KVis), Gabriel Fede (Rostese), Luca Fraticelli (Vega Vitalcare) e Juan Garcia Diaz (Monaco) con un vantaggio di 18” sul gruppo.
L’allungo decisivo nel finale
Nell’ultima tornata sono numerosi i tentativi di allungo, nel finale si avvantaggiano in nove e sullo strappetto che introduce al rettifilo di arrivo prende un lieve vantaggio Marco Palomba che va a vincere nettamente su Marco Fermanelli (Vega Vitalcar Dynatek) e Andrea Cantoni (MG K Vis). (Foto di Giordano Azzimonti)