Ambiente

La preoccupazione del Plis dei Mughetti sul fotovoltaico

I sindaci hanno chiesto chiarezza sulla legge che considera idonee all'installazione di pannelli le aree agricole entro 350 metri da zone industriali e 300 dalle autostrade.

La preoccupazione del Plis dei Mughetti sul fotovoltaico

«Siamo appena usciti dalla quarta ondata di caldo estremo che, insieme alla siccità, sta causando condizioni drammaticamente proibitive per l’agricoltura e c’è ora un’altra questione fortemente critica: la possibile perdita di terreni coltivati in favore di impianti fotovoltaici». E’ questo il grido d’allarme lanciato dagli amministratori del Plis dei Mughetti. I Comuni di Origgio, Uboldo, Cerro Maggiore e Gerenzano, che fanno parte del parco locale di interesse sovraccomunale, hanno incontrato le imprese agricole locali per affrontare la questione che desta preoccupazione.

La preoccupazione del Plis dei Mughetti sul fotovoltaico

La legge nazionale considera idonee all’installazione di pannelli a terra le aree agricole entro 350 metri da zone industriali e 300 dalle autostrade. «Queste condizioni sono facilmente riscontrabili nel nostro territorio e purtroppo anche nei terreni del Parco», evidenziano i sindaci. Grandi progetti sono già stati presentati o rischiano di esserlo, rendendo cruciale il vertice degli scorsi giorni.

Volontà di tutelare le aree agricole

Dal confronto è emersa «la volontà condivisa di tutelare le aree agricole, preferendo l’installazione dei pannelli su coperture di edifici, parcheggi, aree industriali, cave dismesse e discariche». Amministratori e imprenditori concordano nel ritenere «fondamentale la salvaguardia del suolo, risorsa essenziale per la produzione di cibo, ma anche per mitigare le ondate di calore, sequestrare CO2 e ricaricare la falda». I Comuni si sono quindi impegnati a «predisporre una bozza di protocollo d’intesa» e ad «adottare ogni strumento amministrativo utile a disincentivare il consumo di suolo», facendosi promotori verso gli Enti sovraordinati per una transizione energetica davvero sostenibile.