“Oltre 459 mila euro di accantonamenti mancanti, a fronte di appena 57 mila euro di avanzo disponibile. È questo il dato che emerge dai rilievi della Corte dei Conti e che potrebbe portare all’emersione di un disavanzo superiore a 400 mila euro per il Comune di Lazzate“. A denunciare la situazione è il gruppo consiliare Fratelli d’Italia – Lazzate.
Le criticità
“La Sezione regionale di controllo per la Lombardia, con la deliberazione n. 248/2026/PRSP, ha evidenziato numerose criticità nella gestione economico-finanziaria dell’Ente, chiedendo al Comune di rivedere i propri conti e verificare gli effetti sui bilanci dei prossimi anni. Non si tratta di un semplice richiamo burocratico – sottolinea la sezione locale di FdI – La Corte dei Conti ha rilevato problemi relativi ai rendiconti 2022-2025 e ai bilanci di previsione: un equilibrio di bilancio negativo, ritardi nell’approvazione del rendiconto 2023, criticità nella gestione della cassa vincolata, difficoltà nella riscossione delle entrate, aumento dei residui attivi e carenze nella capacità di programmazione finanziaria”.
“Il rilievo più pesante riguarda però i fondi che il Comune avrebbe dovuto accantonare – prosegue il gruppo consiliare Fratelli d’Italia – Secondo la Corte risultano sottostimati: 129.190,73 euro per il Fondo crediti di dubbia esigibilità; 330.210,55 euro per il Fondo di garanzia dei debiti commerciali. In totale fanno 459.401,31 euro di accantonamenti mancanti. Una cifra enorme se confrontata con l’avanzo disponibile del rendiconto 2025. Proprio per questo la Corte ritiene necessario rideterminare i fondi e verificare se dai nuovi calcoli emerga un disavanzo di amministrazione superiore a 400mila euro.
Le critiche sulla mancata comunicazione
“In altre parole, il Comune dovrà rifare i conti e dovrà farlo in fretta, per far emergere un possibile buco, enorme, nel bilancio. Eppure, di fronte a un provvedimento di questa rilevanza, la Giunta ha scelto il silenzio – lamentano i membri di FdI – La deliberazione della Corte è stata notificata al Comune il 14 luglio, ma nei successivi Consigli comunali del 22 e del 30 luglio nessuna comunicazione è stata fornita ai consiglieri comunali”.
Babetto e Aliberti, rappresentanti di FdI – Lazzate ritengono questo comportamento “gravissimo. Un atto della magistratura contabile che impone al Comune una presa d’atto entro 30 giorni non può essere tenuto lontano dall’aula consiliare e dai rappresentanti eletti dai cittadini – sottolineano – La Corte dei Conti non si limita infatti a segnalare errori formali: richiama l’Amministrazione a precise responsabilità nella gestione, nel controllo e nella programmazione delle risorse pubbliche. Inoltre, vengono evidenziate criticità anche nell’utilizzo di dati non ufficiali per alcuni calcoli e nella corretta determinazione dei fondi di garanzia. Per questo il sindaco Monti e l’assessore al Bilancio non possono limitarsi a scaricare eventuali responsabilità sugli uffici tecnici. La responsabilità politica di vigilare sui conti del Comune resta in capo all’Amministrazione”.
Le richieste
Fratelli d’Italia, sezione Lazzate, chiede quindi chiarezza immediata e pone alcune domande: “Quali misure correttive intende adottare la Giunta? Quali saranno gli effetti concreti sui bilanci 2026-2028? Esiste il rischio reale che il Comune debba ripianare un disavanzo superiore a 400 mila euro? Perché il Consiglio comunale non è stato informato immediatamente della pronuncia della Corte? I cittadini di Lazzate hanno diritto alla massima trasparenza. Quando la Corte dei Conti segnala criticità di questa portata, il dovere dell’Amministrazione non è tacere, ma spiegare con chiarezza cosa sta accadendo e come intende tutelare le risorse della comunità. La trasparenza non può aspettare”.