E’ ufficialmente fuori pericolo pericolo Diego Monopoli, il comandante della Polizia Locale di Rovellasca che era stato investito mercoledì 12 agosto ad un posto di blocco mentre intimava l’alt ad un’automobilista che si è poi dato alla fuga.
Agente investito: è fuori pericolo. La solidarietà del presidente Fontana
“Esprimo la mia più sincera vicinanza e solidarietà a Diego Monopoli, comandante della Polizia Locale di Rovellasca, rimasto gravemente ferito mentre svolgeva il proprio dovere durante un controllo stradale. A lui va il mio augurio di una pronta e completa guarigione, insieme alla vicinanza alla sua famiglia e a tutti i colleghi della Polizia Locale – ha dichiarato Fontana – Quanto accaduto è di una gravità inaccettabile. Chi svolge un servizio per la sicurezza della comunità deve poterlo fare nel rispetto e nella piena tutela della propria incolumità. La speranza è che le indagini possano portare rapidamente all’individuazione del responsabile e che la giustizia possa fare, velocemente, il proprio corso”.
Il commento del sindaco di Rovellasca, Zauli
A commentare l’accaduto anche il sindaco di Rovellasca, Sergio Zauli, che ha sottolineato l’importanza dello scudo penale per chi fa il suo lavoro come forza dell’ordine:
“Un episodio gravissimo. Un grande in bocca al nostro comandante, che è già in ripresa grazie a Dio – ha affermato Zauli – Una seria riflessione: L’Italia è una democrazia compiuta, fondata sullo Stato di diritto e sul principio che le leggi valgono per tutti.
Proprio per questo, a differenza di quanto avviene in certe dittature afro-asiatiche, non possiamo accettare che un semplice “Alt!” delle forze dell’ordine si trasformi in un invito alla fuga o in una trattativa. Chi riceve un ordine legittimo da un appartenente alle forze dell’ordine deve fermarsi. Sempre. E quando qualcuno sceglie consapevolmente di non obbedire, mettendo in pericolo gli agenti o altre persone, le forze dell’ordine devono poter intervenire con tutta la forza necessaria e proporzionata alla situazione, senza essere paralizzate dal timore di conseguenze giudiziarie per aver compiuto il proprio dovere.
Zauli ha sottolineato come la sicurezza deve essere garantita per chi fa il proprio lavoro:
“Per questo ritengo necessario discutere seriamente di uno “scudo penale” per le forze dell’ordine: non una licenza di abusare della forza, ma una tutela per chi, nell’esercizio delle proprie funzioni e nel rispetto della legge, è chiamato a garantire sicurezza, ordine pubblico e legalità. La forza dello Stato non deve essere arbitraria. Ma uno Stato democratico non può nemmeno pretendere di essere forte se chi è incaricato di far rispettare la legge viene lasciato solo nel momento in cui deve farlo”.