Il consigliere comunale di Gornate Civica Claudio Montanari chiede chiarezza sul progetto per il secondo lotto di piazza Grigioni a Gornate Olona.
Gornate Olona, il “caso” del secondo lotto di piazza Grigioni
Riportiamo di seguito la nota del gruppo
Nella gestione delle opere pubbliche a Gornate Olona siamo ormai entrati nel campo della fisica quantistica: un progetto può essere contemporaneamente “finito”, “inesistente”, “segreto” e “non protocollato”. Stiamo parlando del tanto sbandierato Lotto 2 di Piazza Grigioni.
Andiamo con ordine per ricostruire una vicenda che ha del grottesco e che vede il Gruppo Consiliare Gornate Civica impegnato in una faticosa battaglia per la trasparenza.
Il Sindaco dice “Sì”, l’Ufficio dice “No”
A novembre 2025, rispondendo a un’interpellanza della minoranza, il Sindaco Avv. Emanuele Poretti metteva nero su bianco che il progetto del Lotto 2 era “ultimato e in attesa di approvazione da parte della Provincia”.
Sicuro di questa risposta, il consigliere Claudio Montanari ha chiesto di poter accedere agli atti per visionare le carte. E qui è iniziato il gioco dello scaricabarile:.
Prima l’Ufficio Tecnico risponde che i documenti non sono disponibili perché “in fase di definizione”. Poi, davanti alle insistenze della minoranza, il Responsabile Tecnico ammette che esistono delle “tavole di studio” mostrate in Giunta, ma che non è possibile rilasciarne copia al consigliere perché sarebbe “prematura qualsiasi forma di divulgazione” (violando di fatto il diritto di accesso garantito per legge ai consiglieri, che sono pubblici ufficiali tenuti al segreto d’ufficio).
Nessun progetto in Provincia
Nel frattempo, la minoranza decide di vederci chiaro e scrive alla Provincia di Varese per verificare lo stato dell’arte. La risposta della Provincia è una doccia fredda per la maggioranza: a protocollo provinciale non risulta depositata alcuna richiesta di nulla osta per l’opera. Altro che “in attesa di approvazione”.
Ma il capolavoro burocratico si compie nei giorni scorsi. Messo alle strette dalle richieste di accesso agli atti, il progettista esterno incaricato decide di tutelarsi e fa mettere a protocollo comunale una dichiarazione che è un vero e proprio paradosso: “la documentazione è stata redatta ma non ancora protocollata”.
Dopo mesi di battaglie, al consigliere Montanari è stato finalmente concesso di visionare i documenti. Risultato? ..un pugno di mosche: nessuna novità reale rispetto a quanto già si sapeva.
Le domande di Gornate Civica
Ci troviamo davanti a una situazione amministrativamente gravissima:
- • quando avremo finalmente almeno un idea di come sarà finita la parte più importante del paese , il biglietto da visita per chi arriva a Gornate?
- Su quali basi la Giunta sta prendendo decisioni e facendo incontri se non ci sono atti ufficiali depositati dopo due anni in cui si parla del progetto?
- Perché si continua a negare la copia di elaborati che il Sindaco definiva “ultimati” già sette mesi fa?
“Cittadini presi in giro per i prossimi 18 mesi”
Cosa significa tutto questo per i cittadini di Gornate Olona? Significa che siamo davanti a una gigantesca operazione di fumo negli occhi. Anche ammesso che il progetto venga finalmente protocollato e reso valido, la sua autorizzazione e la successiva realizzazione richiederanno almeno un anno e mezzo (18 mesi) tra procedure burocratiche, varianti, visti e cantieri.
La matematica amministrativa non mente: fino alla fine del prossimo anno (e ben oltre) non avremo assolutamente nulla di nuovo sotto il sole. Gli annunci del Sindaco di sette mesi fa erano solo propaganda.
Montanari: “La trasparenza non è un optional”
“La trasparenza non è un optional o una concessione della maggioranza, ma un preciso dovere verso i cittadini – dichiara Claudio Montanari – Continuare a nascondere le carte dietro a formule burocratiche come ‘progetti redatti ma non protocollati’ non fa che confermare la totale approssimazione con cui questa amministrazione gestisce i soldi e il patrimonio dei gornatesi. Noi non faremo un passo indietro finché ogni singola carta di questa vicenda non sarà resa pubblica.”