Si è spento a ottant’anni il dottor Antonio Gervasio, il socio fondatore, quarant’anni fa, della cooperativa “Alfa” con sede a Lomazzo. Aveva da tempo problemi di salute che si sono aggravati nelle scorse ore. Lascia la moglie, Franca Vittani, e i loro due figli, Giovanni ed Elisa.
L’impegno
Il dottor Gervasio per anni ha presieduto la cooperativa Alfa, che ancor oggi ha la propria sede nel territorio lomazzese, dando aiuto alle persone con disabilità psichica e sociale. Ha dato loro la possibilità di inserirsi nella società e persino di avere un lavoro. All’interno della Lu – Ve, un’importante azienda di Gerenzano, da almeno una ventina di anni lavorano alcuni “soci” della cooperativa lomazzese, tra cui, per la maggiore, malati psichici, ex tossicodipendenti ed alcuni ex carcerati, ai quali è stata data la possibilità di un riscatto nell’ambito lavorativo e sociale.
Proprio da quest’intesa il dottor Gervasio ha scritto il libro “La fabbrica di scambiatori di calore umano”.
Negli anni Novanta, durante la Giunta dell’allora sindaco di Lomazzo Rosangela Arrighi, ha ricoperto la carica di assessore ai Servizi Sociali.
Da tempo aveva problemi di salute. Ha voluto raccontare questa sua condizione ai suoi soci della cooperativa, ai quali ha mandato un breve testo scritto: “spero di guarire al più presto in modo da rivedervi tutti ed abbracciarvi, contenti di essere ancora la nostra famiglia del lavoro. Buona cooperativa, Antonio”. Un messaggio di speranza con cui ha voluto il manifestare il suo costante attaccamento alla cooperativa Alfa.
Da tempo viveva con la moglie a Parlasco, nel Lecchese.
Questo pomeriggio, sabato, un pullman è partito dalla cooperativa Alfa di Lomazzo per raggiungere Parlasco e dare l’ultimo saluto alla colonna portante della cooperativa Alfa.
I funerali saranno celebrati qui, nella chiesa parrocchiale, lunedì mattina alle 10.30 (con il Rosario alle 10).