Da Regione

Il Consiglio regionale approva il bilancio 26-28: più risorse per sanità e infrastrutture senza aumentare le tasse

Invarianza fiscale, riduzione del disavanzo e fondi destinati a salute, trasporti, istruzione e grandi eventi. La maggioranza difende la solidità dei conti, mentre le opposizioni criticano i tagli al welfare

Il Consiglio regionale approva il bilancio 26-28: più risorse per sanità e infrastrutture senza aumentare le tasse

Il Consiglio regionale della Lombardia ha dato il via libera a maggioranza al Rendiconto generale 2025 e all’Assestamento di Bilancio 2026-2028. Una manovra finanziaria che punta a liberare risorse da destinare alle principali priorità del territorio — sanità, mobilità, istruzione, sicurezza e sviluppo — mantenendo inalterata la pressione fiscale su famiglie e aziende.

Tra i risultati numerici più rilevanti figura il contenimento del disavanzo, che scende dai 2,95 milioni di euro inizialmente previsti a 2,29 milioni effettivi, riducendo di conseguenza la necessità di ricorrere all’indebitamento.

Tasse invariate e investimenti strategici: la posizione della maggioranza

La linea politica ed economica della manovra è stata tracciata dal presidente della Commissione Bilancio e relatore del provvedimento, Davide Caparini (Lega), che ha rimarcato l’efficienza della gestione finanziaria dell’ente:

“La manovra si basa sul principio dell’invarianza della pressione fiscale, dimostrando che è possibile sostenere gli investimenti nei principali settori strategici senza aumentare il carico fiscale su cittadini e imprese”, ha spiegato Caparini. “Con l’Assestamento 2026/2028 confermiamo la solidità dei conti di Regione Lombardia. La riduzione del disavanzo e del ricorso al debito ci permette di rafforzare gli investimenti senza compromettere gli equilibri di bilancio”.

A fare da eco alle parole del relatore è stato anche l’assessore al Bilancio Marco Alparone, che ha sottolineato come il “modello Lombardia” sia in grado di unire la prudenza finanziaria agli investimenti per i grandi eventi, con risultati riconosciuti anche dalle agenzie di rating. La maggioranza ha inoltre ricordato i 3,5 miliardi di investimenti realizzati nel 2025 senza contrarre nuovo debito e i 40 milioni di euro di premialità statale ottenuti dalla Regione per la virtuosità dimostrata.

Dai 23 miliardi per la sanità ai trasporti: dove andranno le risorse

L’Assestamento approvato distribuisce i fondi regionali su diversi capitoli d’intervento fondamentali:

  • Sanità: il Fondo sanitario regionale indistinto cresce di 45 milioni di euro, superando quota 23 miliardi per ciascun anno del triennio. Viene inoltre stanziata una dote di 2 milioni di euro per il 2026 destinata a una sperimentazione contro l’obesità attraverso farmaci di ultima generazione per i pazienti con elevata fragilità.
  • Istruzione e formazione: previsti 16 milioni di euro di maggiori risorse correnti (di cui 11,6 milioni per il diritto-dovere all’istruzione e 3,1 milioni per gli assistenti alla comunicazione dedicati agli studenti con disabilità sensoriale).
  • Mobilità e infrastrutture: vengono stanziati 6,5 milioni su tre anni per il potenziamento delle metrotranvie T1 e T2 di Bergamo, 25 milioni di euro a favore della Città metropolitana di Milano per la metrotranvia Milano-Desio-Seregno (tra il 2029 e il 2030) e ulteriori 25 milioni per il secondo lotto della Paullese a Zelo Buon Persico. Sul fronte della viabilità locale si aggiungono 1,5 milioni per il rinnovo dei taxi e 800 mila euro per estendere le agevolazioni Ivola alla polizia locale.
  • Territorio, cultura e sport: 5,4 milioni all’anno nel biennio 2027-2028 andranno alla manutenzione del reticolo idrico e delle vasche di laminazione contro il rischio idrogeologico; quasi 2 milioni saranno destinati alla cultura, mentre allo sport andranno 4 milioni per gli impianti e fino a 1,7 milioni nel 2028 per i Giochi olimpici giovanili invernali “Dolomiti Valtellina 2028”.

L’attacco dell’opposizione: “Tagli al welfare e disinteresse per il clima”

Di segno opposto il giudizio espresso dai gruppi di minoranza in Consiglio regionale, che hanno votato contro i documenti di bilancio sollevando dure critiche su diversi fronti della gestione.

Le opposizioni hanno denunciato in particolare un taglio ai fondi destinati al welfare di oltre 20 milioni di euro, contestando l’assenza di misure concrete per contrastare l’emergenza climatica e tutelare le fasce più deboli della popolazione. Tra i punti dolenti sollevati dai banchi della minoranza figurano anche la mancanza di un adeguato piano di sostegno agli affitti e le inefficienze nella gestione del patrimonio abitativo di Aler, caratterizzato da troppi alloggi sfitti a fronte di una domanda sempre più alta da parte delle famiglie lombarde.