Servizi

 Poste, arriva un’altra altra proroga: slitta l’apertura

Ora la data di fine lavori è stata posta al 25 agosto, nell'auspicio che sia quella definitiva.

 Poste, arriva un’altra altra proroga: slitta l’apertura

Poste, altra proroga ai lavori. È la comunicazione ricevuta dal sindaco di Gorla Maggiore, Pietro Zappamiglio, nei giorni scorsi, che sposta di un altro mese la consegna dell’ufficio di via Dante ai gorlesi.

 Poste, altro rinvio: disagio continua

Chiuso da ottobre, l’ufficio postale di Gorla Maggiore avrebbe dovuto riaprire a marzo 2026. Ora la data di fine lavori è stata posta al 25 agosto, nell’auspicio che sia quella definitiva. Come in altri paesi, l’obiettivo è l’ammodernamento del servizio e la realizzazione del progetto Polis – Casa dei servizi di cittadinanza digitale e, come avvenuto altrove, i tempi inizialmente annunciati non sono stati rispettati.

Il sindaco: “Il Comune non può intervenire sui tempi”

«Purtroppo mi è stato comunicato che la conclusione degli interventi e la conseguente riapertura dell’ufficio sono state ulteriormente posticipate – ha commentato Zappamiglio – e comprendo e condivido il disagio che questo ulteriore slittamento comporta per tutti i cittadini, soprattutto per chi utilizza quotidianamente il servizio postale. Come già comunicato in precedenza, il Comune non ha alcun ruolo diretto nella gestione dei lavori e delle tempistiche di intervento, che dipendono esclusivamente da Poste Italiane».

Il sindaco non fa polemiche: «Non perché ci stia bene così, ma in quanto i Comuni non hanno strumenti per fare leva su Poste Italiane».

Per le operazioni postali continua a fare da riferimento per i gorlesi l’ufficio postale di Fagnano Olona, in via Piave 61, non solo per il ritiro di pacchi e corrispondenza, ma con uno sportello dedicato a chi ha conto o libretto postale.

La protesta corre sui social

L’avviso ha sollevato un’ondata di reazioni avverse sui social, con molti a esprimere lo sdegno per i continui rinvii a discapito della popolazione anziana, privata di un servizio da mesi e impossibilitata a spostarsi autonomamente fuori paese. E c’è chi con sarcasmo sottolinea che «ci misero meno tempo a costruirla da zero».