ATS Insubria ha ospitato un significativo confronto dedicato al nuovo Piano Regionale della Prevenzione 2026-2031, riunendo professionisti e responsabili delle Strutture di Promozione della Salute per condividere strategie, metodologie e buone pratiche per il raggiungimento degli obiettivi di salute pubblica delineati dalla programmazione regionale.
Gli interventi istituzionali
Ad aprire i lavori è stato il direttore generale di ATS Insubria Salvatore Gioia, seguito dagli interventi di Danilo Cereda dirigente della Prevenzione della Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia e Corrado Celata, direttore del Supporto ai Piani e Programmi di Promozione della Salute e dirigente della Prevenzione della stessa DG.
Durante gli indirizzi di saluto sono intervenuti anche Gianluigi Spata presidente dell’Ordine dei Medici di Como e Giovanna Beretta di OMCEO Varese oltre al presidente dell’ordine delle Professioni Infermieristiche di Varese Salvatore Santo e Elena Cossa presidente dell’Ordine provinciale di Varese dei Tecnici Sanitari di Radiologia Medica e delle Professioni Sanitarie Tecniche, della Riabilitazione e della Prevenzione (TSRM-PSTRP).
Hanno preso parte all’incontro il viceprefetto di Como Domenico Roncagli, il prefetto di Varese Salvatore Pasquariello e il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini.
Le parole del prefetto Pasquariello
Nel suo intervento, il prefetto Pasquariello ha evidenziato il valore strategico delle politiche di prevenzione, richiamando le parole del presidente Mattarella:
“Il Presidente della Repubblica ha più volte ricordato che investire nella prevenzione significa investire nel futuro del Paese, perché una società capace di prevenire è una società che sa prendersi cura delle persone prima ancora che dei problemi. È un insegnamento che interpella tutti noi e che invita ciascuna istituzione a fare la propria parte con spirito di servizio, lungimiranza e senso di responsabilità”.
Le attività del Dipartimento di Prevenzione
A presentare le attività del Dipartimento di Prevenzione di ATS Insubria è stato il direttore Paolo Bulgheroni, che ha illustrato il lavoro svolto dalla struttura e presentato i professionisti impegnati nelle diverse aree di intervento del dipartimento. L’iniziativa si inserisce nella cornice del nuovo Piano Regionale della Prevenzione 2026-2031, che punta a rafforzare la dimensione territoriale delle azioni di prevenzione, la collaborazione tra i diversi settori e il coinvolgimento attivo delle comunità locali, elementi considerati essenziali per promuovere una concreta “salute per tutti”.
Il commento del direttore generale Gioia
“La prevenzione rappresenta uno degli investimenti più efficaci per il benessere delle comunità e la sostenibilità del sistema sanitario. Il nuovo Piano Regionale ci offre l’opportunità di consolidare il lavoro di rete tra istituzioni, professionisti e territori, valorizzando le esperienze maturate e favorendo una sempre maggiore integrazione. Solo attraverso la condivisione di competenze e la collaborazione possiamo rendere più efficaci le azioni di promozione della salute e rispondere in modo concreto ai bisogni dei cittadini”, ha dichiarato il direttore generale di ATS Insubria Salvatore Gioia.
Gli obiettivi dell’incontro
Sono intervenuti anche rappresentanti delle ASST e le relazioni si sono arricchite di testimonianze. Tra gli obiettivi principali dell’incontro: la condivisione di strategie, strumenti e indirizzi operativi del Piano Regionale della Prevenzione 2026-2031, il miglioramento dell’appropriatezza e dell’efficacia delle attività previste dai Piani Locali di Promozione della Salute e il confronto sulle metodologie necessarie per garantire un’attuazione coerente con il nuovo Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031.