La lettera

Reverie, la lettera aperta dell’assessore: “Saronno ha fame di bellezza, questa è la strada giusta”

L'assessore si rivolge direttamente ai cittadini dopo la prima edizione del festival

Reverie, la lettera aperta dell’assessore: “Saronno ha fame di bellezza, questa è la strada giusta”

L’assessore alla Cultura di Saronno Maria Cornelia Proserpio si rivolge direttamente ai cittadini per raccontare e riflettere sul bilancio della prima (discussa) edizione del Reverie.

Reverie Saronno, la lettera aperta dell’assessore Proserpio

Una lettera ai cittadini, per condividere le proprie riflessioni su una prima edizione del Reverie che non ha convinto tutti, e per replicare alle voci critiche che si sono sollevate dopo il festival.

Una lettera firmata dall’assessore Proserpio, che pubblichiamo integralmenre di seguito.

“Caro cittadino ti scrivo…”

Cara concittadina, caro concittadino, desidero rivolgermi direttamente a te per condividere una riflessione serena e trasparente sulla prima edizione del Festival delle Arti Performative Reverie, che si è svolto dal 9 all’11 luglio scorsi nel nostro centro storico.

Voglio farlo con franchezza, per raccontarti lo spirito di questa iniziativa e fare chiarezza sulle scelte di questa Amministrazione.

Il Festival Reverie è nato con un obiettivo preciso: arricchire l’estate saronnese con una proposta artistica totalmente nuova. Abbiamo voluto portare nelle nostre piazze spettacoli di strada, giocoleria, musica e arti circensi, capaci di coinvolgere le persone in modo lento, tranquillo e partecipato.

“Tutto è migliorabile”

Ogni prima edizione, si sa, rappresenta una semina. Le prime due serate hanno avuto alcune criticità, ma la grande e calorosa partecipazione che abbiamo visto il sabato dimostra che a Saronno c’è una reale fame di bellezza e di intrattenimento culturale.

Come Amministrazione siamo consapevoli che tutto è perfettibile e migliorabile, ed è esattamente questo il percorso di crescita organizzativa e artistica che vogliamo intraprendere insieme alla città.

In questi giorni abbiamo letto molti interventi e giudizi tecnici sulla direzione artistica, sulla logistica e persino sulla provenienza degli artisti.

Davanti a un festival si rischia di dimenticare la complessità della macchina organizzativa che lavora dietro le quinte.

Gestire la sicurezza, i permessi, la logistica di strada e il coordinamento artistico richiede competenze specifiche e non è mai semplice.

No alle “ricette magiche”

Accettiamo volentieri ogni critica costruttiva, ci mancherebbe. Lasciamo però che certe “ricette magiche”, sbandierate con troppa facilità, restino nel cassetto: chi le propone avrà tutto il tempo di attuarle se e quando avrà l’onore di occupare questo ufficio come assessore.

Il Festival Reverie è nato con un obiettivo preciso: arricchire l’estate saronnese con una proposta artistica totalmente nuova. Abbiamo voluto portare nelle nostre piazze spettacoli di strada, giocoleria, musica e arti circensi, capaci di coinvolgere bambini e famiglie ma anche giovani e meno giovani, senza insegnare o educare, non ce n’è bisogno per degli spettacoli di questo genere.

A chi chiede più inclusività (…) e di inserire gli spettacoli nella notte bianca rispondo che organizzare 4 serate di animazione a Saronno al posto di una sola non sia un progetto da stigmatizzare ma al contrario da portare avanti ampliandolo!

Reverie e Notte Bianca

Ci tengo poi a chiarire alcuni aspetti a me cari, per spiegare il senso profondo delle nostre scelte, a partire dal confronto che è stato fatto tra Reverie e la tradizionale Notte Bianca. Si tratta di un parallelismo non corretto, perché parliamo di due modelli profondamente diversi nelle finalità e nello spirito.

La Notte Bianca ha un’anima chiaramente commerciale e di grande festa itinerante, mentre Reverie ha una vocazione più culturale, legata all’ascolto, alla visione e alla valorizzazione dell’arte. Io sono assessore alla Cultura e quindi ritengo di adempiere perfettamente al mio mandato organizzando questo tipo di eventi.

Serata in cantiere

La Notte Bianca non è stata affatto annullata: come annunciato da tempo, d’accordo con il Distretto Urbano del Commercio (DUC), è stata semplicemente posticipata al prossimo 12 settembre 2026 sotto forma di “Notte di fine estate”.

Siamo già al lavoro per quella serata che, come sempre, vedrà i negozi aperti e il pieno coinvolgimento dei nostri commercianti. Anche per Reverie seppur in un modo differente, un elemento di immenso valore è stato il rapporto con il tessuto economico locale. Il mio grazie più sincero va ai commercianti e agli esercizi del centro che, accogliendo l’invito dell’Amministrazione, si sono messi in gioco fin dalle settimane precedenti l’evento.

Grazie a questo lavoro preventivo di preparazione, hanno aperto le attività e organizzato iniziative autonome che hanno fatto bene al festival e a tutta Saronno.