Ambiente

Molestie olfattive, al via il monitoraggio del Comune con il sistema MOLF

L’obiettivo è costruire una raccolta sistematica di dati che permetta di approfondire il fenomeno e individuare eventuali criticità.

Molestie olfattive, al via il monitoraggio del Comune con il sistema MOLF

Molestie olfattive, parte il monitoraggio scientifico a Saronno.

Odori molesti, il Comune avvia il monitoraggio

Preso atto delle frequenti segnalazioni di molestie olfattive arrivate da cittadini e cittadine di Saronno e di alcuni Comuni vicini, l’amministrazione comunale ha avviato un percorso di monitoraggio attraverso l’applicativo “MOLF” (Molestie OLFattive), sviluppato da ARPA Lombardia per digitalizzare le attività di raccolta e analisi delle segnalazioni previste dalla normativa regionale.

L’obiettivo è costruire una raccolta sistematica di dati che permetta di approfondire il fenomeno e individuare eventuali criticità. Il sistema sarà utilizzato nell’ambito di un’attività coordinata con ARPA Lombardia e con gli altri enti territoriali competenti.

Cittadini coinvolti come “sentinelle” sul territorio

La campagna di monitoraggio prevede anche il coinvolgimento diretto della popolazione attraverso l’individuazione di “sentinelle”, ovvero persone residenti nelle aree maggiormente interessate dalle molestie olfattive.

La selezione avverrà tenendo conto della zona di ricaduta degli odori, individuata anche grazie a modelli di calcolo della dispersione. L’attività riguarderà Saronno, Caronno Pertusella ed eventuali altri Comuni limitrofi interessati dal fenomeno.

A settembre l’incontro pubblico e l’avvio della campagna

La raccolta dei dati dovrebbe partire indicativamente dalla metà di settembre e sarà preceduta da un incontro informativo aperto alla cittadinanza, previsto nella prima metà del mese. La data verrà comunicata successivamente dal Comune.

Durante l’incontro saranno illustrate le basi scientifiche e operative del progetto, oltre ai primi risultati della fase preparatoria attualmente in corso. Quest’ultima comprende misurazioni in campo sulla micro-meteorologia effettuate nei pressi dei possibili siti di emissione, oltre a previsioni e scenari modellistici preliminari che terranno conto anche delle segnalazioni già raccolte dai cittadini.

Le attività proseguiranno in collaborazione con ARPA Lombardia e con gli enti territoriali coinvolti, con l’obiettivo di arrivare a una conoscenza più precisa del fenomeno e delle sue possibili cause.