Cantiere

Ruspe in azione: sono ripresi (finalmente) i lavori alla Frera

Fine lavori rinviata al 2027, come da nuovo cronoprogramma. Il parcheggio dovrebbe esser concluso per l'autunno

Ruspe in azione: sono ripresi (finalmente) i lavori alla Frera

All’annuncio, non era mancata un po’ di diffidenza. Alla fine però nei giorni scorsi, i lavori all’esterno della biblioteca Frera di Tradate sono ripresi davvero.

Frera, iniziano gli scavi

Dopo un paio d’anni di stop, giusto il tempo di «scavalcare» quel 30 giugno fissato come scadenza dei lavori finanziati dal PNRR che nel piazzale di via Zara si sono viste arrivare le ruspe, che hanno iniziato come annunciato nelle ultime settimane le operazioni di scavo necessarie al futuro parcheggio sotterraneo.

La data-termine sarebbe già spostata a fine 2027 (come riporta il sito di monitoraggio di Regione Lombardia), in linea col nuovo cronoprogramma presentato nelle scorse settimane al sindaco Giuseppe Bascialla; il finanziamento, dopo la richiesta di rinuncia ai fondi europei avanzata a fine 2025 dall’Amministrazione, dovrebbe esser sostenuto tutto da fondi statali. Sempre col condizionale perchè, a quanto è dato sapere, da Roma non sarebbe ancora arrivata alcuna comunicazione ufficiale.

I lavori

Tornando ai lavori. Per questa prima parte, comprensiva anche della realizzazione della nuova sala conferenze con un nuovo corpo fabbrica posizionato a ridosso dell’ala con le sale studio, dovrebbero esser necessari 3-4 mesi, fino a ottobre o novembre. Poi, il cantiere si concentrerà sull’ex magazzino, il cuore dell’intervento che era stato candidato ai fondi PNRR, che sarà trasformato in una nuova sede per il Museo della Motocicletta Frera che attualmente si trova al piano superiore della biblioteca. Fine prevista, settembre 2027.

Mancherebbero poi all’appello gli interventi interni alla Frera, col trasloco delle sale studio al piano superiore, lo spostamento del bar/ristorazione al loro posto e la riorganizzazione interna della Casa dei Libri e, all’esterno, la realizzazione del “giardino d’inverno” che dovrebbe ridisegnare la piazzetta centrale.