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“La prima goccia” all’insegna dell’accoglienza

Successo per la 36esima edizione della «Festa della prima goccia» di Turate, tornata, come tradizione, nel parco urbano di via Garibaldi.

“La prima goccia” all’insegna dell’accoglienza

«Accogliamoci per la pace». E’ stato questo il motto e lo spirito che ha contraddistinto la 36esima edizione della «Festa della prima goccia» di Turate, tornata, come tradizione, nel parco urbano di via Garibaldi. A trionfare sono stati la solidarietà, l’aggregazione e la collaborazione.

“La prima goccia” all’insegna dell’accoglienza

«L’affluenza è stata molto positiva, specialmente nella seconda settimana, perché la prima è stata caratterizzata da un gran caldo fino a tarda sera – commenta il presidente Lorenza Guzzetti – I momenti più significativi sono sicuramente stati quelli in cui abbiamo presentato, ogni sera, le varie associazioni amiche. Da qualche edizione, infatti, non dedichiamo più la serata del giovedì alle associazioni, ma a turno diamo visibilità a ciascuna di loro ogni sera, sul parco e nello “Spazio Goccia”». L’ingrediente vincente è sempre la collaborazione: «Abbiamo saputo costruire una rete virtuosa con altre realtà benefiche che ci fa raggiungere prima l’obiettivo prefissato, per esempio in collaborazione con don Giusto e gli Alpini, a Rebbio, aiutiamo un centro di accoglienza per migranti, garantendo loro un pasto, un supporto legale, lavoro o scuola per i ragazzi. Anche don Giusto è stato nostro ospite, così come ogni contrada turatese, che ha aiutato nel servizio bar pur in assenza del palio».

La solidarietà continua

La solidarietà continua anche durante tutto l’anno: «A giugno un giovane medico neolaureato è partito per il Madagascar e ad agosto lo raggiungeranno altri quattro giovani. E’ un modo per sperimentare direttamente dove finiscono i fondi guadagnati con la festa. Lo scorso anno sette persone erano invece state in Uganda, ospiti di Monsignor Damiano Guzzetti. Il prossimo anno vogliamo mantenere questa tradizione e pensiamo a un’esperienza in Senegal».