Fiamme

Incendio nella notte al cantiere della nuova scuola Rodari

Il rogo ha interessato il materiale custodito nella palestra del nuovo plesso scolastico. Accertamenti in corso per chiarire le cause dell'incendio.

Incendio nella notte al cantiere della nuova scuola Rodari

Incendio nel cantiere della nuova scuola Rodari a Saronno: danni alla palestra, indagini in corso.

Fiamme alla nuova scuola Rodari

È stato il forte odore di bruciato, avvertito dai residenti del quartiere Prealpi nelle prime ore della notte, a far scattare l’allarme per l’incendio che ha interessato il cantiere della nuova scuola Rodari di via Enrico Toti. Le fiamme, divampate intorno alle 3, hanno coinvolto l’area della palestra in costruzione.

L’intervento dei soccorsi e le verifiche

Secondo i primi accertamenti, il rogo avrebbe interessato il materiale custodito all’interno della palestra, in particolare carta e altri materiali provenienti dal vecchio edificio scolastico e destinati al trasferimento nella nuova struttura. Tra le ipotesi al vaglio delle forze dell’ordine c’è anche quella di un’eventuale effrazione avvenuta prima dell’incendio.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno provveduto a domare le fiamme, insieme a un’ambulanza della Croce Rossa, ai carabinieri e alla polizia locale. Non si registrano persone ferite. In mattinata la sindaca Ilaria Pagani ha effettuato un sopralluogo per verificare la situazione.

Danni limitati alla palestra

I primi riscontri indicano che i danni sono rimasti confinati all’interno della palestra. Oltre al materiale cartaceo andato distrutto, è stata danneggiata anche la pavimentazione che, grazie alle sue caratteristiche ignifughe, non ha alimentato le fiamme. Al momento non si segnalano conseguenze per il resto dell’edificio, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire le cause dell’incendio.

Le richieste di Attac Saronno

Intanto il gruppo Attac Saronno ha diramato un lungo comunicato attraverso il quale ha chiesto maggiori spiegazioni all’Amministrazione comunale su quanto accaduto nella notte.

“Incendio alla nuova Rodari: esigiamo che la sindaca, responsabile della salute pubblica in città, e le autorità sanitarie locali dicano ai saronnesi quali sostanze erano presenti nell’aria stanotte, se erano nocive alla salute e chi le ha introdotte, legalmente o meno, nell’aria – si legge nella nota – La forte richiesta di Attac Saronno giunge al termine dell’ennesima notte di passione per gli apparati respiratori (speriamo solo per quelli) dei saronnesi. I residenti in centro città segnalano che dopo le due l’aria era intrisa da un miasma di gomma o plastica bruciata (siamo sicuri che fosse solo carta ad aver preso fuoco?), talmente forte da provocare anche disturbi alla gola e difficoltà respiratorie per i soggetti più sensibili. In molti appartamenti tracce dell’odore, la cui emissione è durata almeno per due ore, erano ancora presenti alle sette del mattino di oggi”.

Attac ha proseguito nella nota, spiegando delle chiamate al numero dell’emergenza-urgenza effettuate nel corso della notte e delle richieste di indicazioni per capire come comportarsi.

“Chi ha telefonato verso le tre al 112 per segnalare la situazione, un’ora dopo il suo insorgere, chiedendo come comportarsi o se si fosse in presenza di sostanze nocive non ha trovato risposta, se non sentirsi prima chiedere se da casa si vedeva un incendio e – anche dopo una risposta negativa – sentirsi dire che comunque “i vigili del fuoco [erano] stati allertati – prosegue la nota – Una gestione inappropriata di un fenomeno che crea preoccupazione nelle persone”, sottolinea Attac Saronno. “Ci si trova sempre più spesso a respirare aria cattiva, sperando che non si tratti di sostanze tossiche o nocive”. Di qualche notte fa l’ultimo episodio: un fortissimo e persistente odore di legna bruciata. In quel caso non era la Rodari, evidentemente, ma nessuno ha comunicato nulla alla cittadinanza”.