La Giunta di Tradate guidata dal sindaco Giuseppe Bascialla ha approvato il concept realizzato dallo Studio ParcNuveau per il futuro parco nell’area ex Mayer.
Approvato il concept per il parco ex Mayer
Non un progetto, ma comunque un’idea da tenere come bussola per il futuro dei circa 35mila metri quadrati tra le vie Foscolo, Marone e Palestrina, acquistati nel 2022 dal Municipio all’asta per un milione e mezzo di euro.
Un concept già anticipato qui a inizio maggio, dopo l’ultima riunione fra l’Amministrazione comunale e i progettisti dello studio milanese, che raccoglie le “richieste della comunità”»: uno spazio centrale di incontro con piazza ombreggiata, aree per eventi all’aperto e per famiglie e bambini, una zona fitness e per l’attività sportiva, uno spazio dedicato ai giovani per la socializzazione e spazi “flessibili e multifunzionali”.
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Poi orti urbani, serre, una struttura verde a ricreare la sagoma di Villa Mayer con pannelli informativi sulla sua storia, percorsi nel bosco, aree sensoriali e un parcheggio.
Un passo (e un pezzo) alla volta
“Un’idea ambiziosa”, l’aveva definita l’allora consigliere Stefano Candiani al termine di quella riunione, e così è. Tanto che l’intenzione è di procedere per fasi “compatibilmente con le risorse a disposizione”, premette l’assessore all’Ecologia Vito Pipolo, cominciando già da dopo l’estate.
Il masterplan di ParcNuveau ne prevede tre, ma sicuramente si procederà molto più per gradi. Anche perchè di soldi, per realizzarlo tutto, ne servirebbero tanti. “Non c’è un quadro economico, ma non meno di un milione di euro”, si azzarda a ipotizzare qualcuno.
A Bilancio, ci sono circa un centinaio di migliaia di euro dei 150mila trasferiti da Roma nel 2024.
“Cominceremo con dei nuovi interventi di pulizia e fresatura, così da estirpare i rovi e i ceppi, la riduzione di alcuni dislivelli e con la semina del prato – delinea Pipolo – Con quest’intervento, contiamo di ampliare l’area utilizzabile intorno al largo Ragazzi del ‘99, delimitandola con una nuova rete”.
Il resto, per ora, rimarrà interdetto fino a che non sarà attraversabile in piena sicurezza da parte degli utenti.
“Mano a mano che avremo le risorse – conclude il delegato all’Ecologia – ci occuperemo di altre porzioni, seguendo l’idea di quel concept”.