Iniziativa

I ricordi degli anziani impressi nell’argilla

E' un progetto del Museo della Ceramica G. Gianetti che unisce creatività, relazione e benessere intergenerazionale.

I ricordi degli anziani impressi nell’argilla

Domani, giovedì 25 giugno, alle 17 aprirà al pubblico l’esposizione delle opere realizzate dagli ospiti della RSA Focris.

I ricordi degli anziani impressi nell’argilla

Il Museo della Ceramica Giuseppe Gianetti, nell’ambito del progetto “Fragile”, ha coinvolto la RSA Focris di Saronno con “Le Forme della Memoria”: un percorso che mette al centro la persona, la sua storia e la sua capacità espressiva, anche nei momenti di maggiore fragilità.

Il ciclo di incontri è giunto al termine giovedì 18 giugno. Domani, giovedì 25 giugno, sarà aperta al pubblico la mostra conclusiva, “un momento di restituzione e valorizzazione delle opere realizzate”. L’inaugurazione avverrà alle 17, seguirà aperitivo offerto dalla Focris alle 18. La mostra sarà visitabile fino a domenica 28 giugno dalle 10 alle 18, presso la struttura di via Don Volpi.

L’arte della ceramica come strumento di relazione

Spiegano gli organizzatori del progetto:

“Finanziato con i fondi dell’8×1000 dell’Unione Induista Italiana, il progetto nasce con l’obiettivo di portare il linguaggio artistico della ceramica oltre gli spazi museali, rendendolo strumento di relazione, inclusione e benessere. Protagonisti de Le Forme della Memoria sono stati gli ospiti della Focris di Saronno, coinvolti in un ciclo di quattro incontri condotti dalle operatrici didattiche del Museo, Virna Guzzetti e Valeria Discacciati, affiancate dalla direttrice del Museo, Mara De Fanti, e l’arteterapeuta Sara Russo, in collaborazione con gli educatori e lo staff della Focris.
Attraverso il lavoro diretto con la materia e la sperimentazione delle varie tecniche ceramiche – pizzico, colombino e lastra – i partecipanti hanno trasformato ricordi, emozioni ed esperienze in opere uniche.

Ogni creazione, infatti, rappresenta un frammento di storia personale, in cui la ceramica diventa linguaggio identitario e mezzo di condivisione. Inoltre, il coinvolgimento attivo dei familiari ha favorito momenti di dialogo autentico, rafforzando il legame intergenerazionale e contribuendo al benessere emotivo degli ospiti. Il ciclo di incontri si configura quindi non solo come attività creativa, ma anche come spazio relazionale capace di generare connessioni significative”.

Anziani custodi della memoria

Mara De Fanti, direttrice e conservatrice Museo della Ceramica G. Gianetti:

“La memoria può assumere forme differenti: vive negli oggetti che conserviamo, nei gesti, nelle parole che riaffiorano anche dopo molto tempo. I nostri anziani ne sono i custodi più profondi, ed è a loro che questo progetto è dedicato. Come Museo, sentiamo il dovere di accogliere e valorizzare non solo il patrimonio materiale, ma anche quello intangibile fatto di storie, ricordi ed esperienze di vita. Il lavoro condiviso con gli ospiti della Focris di Saronno ha dato forma a creazioni in ceramica realizzate a più mani, dove ogni impronta racconta una presenza. Oggetti che non sono solo opere, ma tracce vive di relazioni e memoria condivisa”.