Manifestazione

Dal degrado alle aggressioni: i cittadini portano in piazza le loro preoccupazioni

Numerosi cittadini in piazza per chiedere più attenzione sul tema della sicurezza. La sindaca Ilaria Pagani ha annunciato la nomina di un consigliere delegato.

Dal degrado alle aggressioni: i cittadini portano in piazza le loro preoccupazioni

Sicurezza, degrado urbano e controllo del territorio al centro della manifestazione promossa da Sos Italia Libera e da Paolo Bocedi, che si è svolta ieri alle 18.30 davanti al Municipio di Saronno. Numerosi i cittadini presenti, intervenuti per chiedere maggiore attenzione da parte delle istituzioni. Tra testimonianze, richieste di maggiori controlli e momenti di tensione, cittadini e amministratori si sono confrontati su uno dei temi più sentiti dalla città.

Le richieste degli organizzatori

Paolo Bocedi: «Siamo stanchi del silenzio di questa amministrazione comunale che non ascolta il grido dei cittadini onesti che sono giornalmente rapinati, derisi, che hanno paura a uscire la sera. Questa manifestazione non è politica. Avrei voluto chiedere le dimissioni della sindaca, che non si è tirata indietro ed è qui, ma non lo faccio: diamole la possibilità di imparare ad ascoltare i cittadini».

È poi intervenuto Franco Colombo: «Siamo qui perché da cittadini vorremmo che ci fosse attenzione a un problema quotidiano. Il lavoro deve essere quotidiano, perché la nostra provincia e la zona di Saronno sono territori vasti, ma questa non è una scusa. Il tema va posto sempre. Se ci sono dei cittadini che si riuniscono perché si sentono stanchi e non capiti, la questione va affrontata. La sicurezza non è una percezione, c’è o non c’è».

Ha quindi chiesto un rafforzamento della presenza della polizia locale sul territorio, maggiore attenzione all’illuminazione e alla videosorveglianza, interventi sul degrado urbano e una più costante presenza delle istituzioni nei quartieri.

Le testimonianze dei cittadini

Hanno preso la parola anche alcuni cittadini, tra cui alcune donne, che hanno segnalato la situazione di degrado del centro e chiesto una maggiore presenza delle istituzioni in città.

«Vogliamo poter andare in giro nella nostra città e non aver paura di essere molestate o sentirci non al sicuro», hanno sottolineato.

Il padre di un ragazzo di 13 anni che quest’inverno è stato minacciato con un coltello da alcuni coetanei ha spiegato di aver presentato denuncia, raccontando la paura del figlio, che non esce più.

Tra gli interventi anche quello di Lila Nigro, che ha ricordato il caso di un suo studente rimasto ferito da una coltellata. Episodi che hanno riportato l’attenzione sulla sicurezza dei più giovani, sulla presenza di armi tra minorenni e sulla necessità di intensificare i controlli nelle aree maggiormente frequentate dai ragazzi e nei pressi delle scuole.

Non sono mancati momenti di tensione, in particolare quando ha preso la parola Alessandra, la donna che nei mesi scorsi, nella zona di Cascina Colombara, era stata aggredita e minacciata da un extracomunitario. Ne è nato un botta e risposta con l’assessore Mauro Lattuada sulle responsabilità del Comune e sull’efficacia delle misure adottate finora.

La replica della sindaca

Quindi è intervenuta la sindaca Ilaria Pagani, che ha ringraziato i cittadini che hanno aderito all’iniziativa. «Comprendo che ci sia un grande lavoro da fare. Non nego che ci siano delle difficoltà, delle situazioni pericolose per i ragazzi e le persone anziane, vedo quello che succede. Ci sono le forze dell’ordine che hanno il compito di controllare il territorio, ci sono delle azioni che il sindaco può fare e deve fare per fare in modo che certi episodi non accadano». La sindaca ha spiegato che le azioni messe in campo per contenere il clima di microcriminalità riguardano il controllo del territorio e la prevenzione, anche attraverso il lavoro con le scuole.

«È evidente che non possa esserci la Polizia nei nostri istituti e, tra l’altro, non sarebbe compito dell’Amministrazione. Stiamo vedendo che in molte delle situazioni che coinvolgono minorenni ci sono problemi più profondi». Ha poi riferito di aver parlato nei giorni scorsi con il Questore, chiedendo di attenzionare la situazione di Saronno. «Abbiamo concordato un’attività di coordinamento con Carabinieri e Polizia locale, soprattutto in quei luoghi dove noi non abbiamo giurisdizione, in particolare la stazione e l’area circostante, che però è una proprietà privata».

Un consigliere delegato alla Sicurezza

Ha inoltre ricordato la richiesta di un presidio stabile della Polizia ferroviaria in stazione e annunciato un protocollo, in fase di definizione con Confcommercio e Confartigianato, per sviluppare forme di controllo di vicinato tra commercianti e attività economiche del centro. «Dobbiamo uscire per fare in modo che non ci sia paura», ha affermato, spiegando che l’obiettivo è aumentare la presenza e la collaborazione sul territorio. Infine ha annunciato che sarà nominato un consigliere delegato alla Sicurezza e che, nel frattempo, proseguiranno gli interventi coordinati sul territorio.