Dopo l’ultima riunione della Commissione Mensa, mercoledì, il sindaco di Venegono Superiore Fabiano Lorenzin e la sua Amministrazione tornano sulla discussione riguardo la mensa scolastica, la qualità del servizio e l’autorefezione, che da tempo scaldano il dibattito politico e nel mondo della scuola.
Mensa e autorefezione, l’Amministrazione fa chiarezza
Nel suo comunicato, l’Amministrazione offre “un aggiornamento puntuale sullo stato del servizio e sulle attività di monitoraggio in corso, sulla base dei dati raccolti”, uno sguardo a 360 gradi sulla mensa scolastica e sulle numerose discussioni, su tutte quella dell’autorefezione (il cosiddetto “pasto da casa” che da oltre un anno tengono banco anche in Consiglio Comunale.
“Le critiche al servizio mensa, avanzate nel dibattito pubblico negli ultimi mesi da un singolo consigliere di minoranza, non sono mai state supportate da esposti formali alle autorità competenti né da dati verificabili. L’Amministrazione, al contrario, ha scelto la strada degli strumenti istituzionali: monitoraggio strutturato, commissioni partecipate e verifica dei risultati.
Su tre anni di gestione del servizio mensa, risulta un unico episodio degno di nota: una segnalazione per odore anomalo del pollo, per il quale le analisi di laboratorio hanno dato esito negativo, escludendo qualsiasi profilo di rischio sanitario. L’Amministrazione ha gestito la situazione con la necessaria tempestività e rigore. Presentare questo episodio isolato come prova di un fallimento sistematico, o peggio come una messa in pericolo della salute degli alunni, è una forzatura che tradisce la realtà dei fatti e la fiducia delle famiglie“.
“L’Amministrazione vigila e coinvolge”
La nota prosegue ricordando le iniziative messe in campo per migliorare il servizio, “introducendo strumenti di monitoraggio strutturati, partecipati e trasparenti”:
“Il 27 febbraio 2026 si è tenuta la prima riunione della Commissione Mensa Ragazzi delle scuole Marconi e Ferrarin: un organismo istituito per coinvolgere direttamente gli alunni nel controllo della refezione scolastica. Gli studenti eletti come rappresentanti hanno lavorato in classe con i loro docenti, analizzato dati, elaborato grafici e avanzato proposte concrete. All’incontro hanno partecipato il Direttore Operativo distrettuale di Cirfood, la Dirigenza dell’Istituto Comprensivo, le docenti referenti e l’Assessore all’Istruzione.
Anche in occasione della seconda riunione della Commissione Mensa Ragazzi, tenutasi mercoledì 27 maggio, gli studenti delle scuole Marconi e Ferrarin hanno partecipato con grande senso di responsabilità, portando osservazioni e proposte raccolte tra i compagni”.
I rappresentanti degli studenti, si legge nel comunicato, hanno espresso un “giudizio complessivamente positivo sulla qualità del servizio”, evidenziando comunque alcuni possibili miglioramenti come la condensa che talvolta rende meno croccanti alcuni alimenti, una distribuzione più uniforme dei condimenti e una maggiore attenzione alla temperatura dei cibi. Tra le richieste avanzate anche una maggiore presenza di melone, gelato e formaggio grattugiato.
“L’incontro ha confermato il valore della Commissione Mensa Ragazzi quale importante strumento di partecipazione attiva e collaborazione tra scuola, Comune e Cirfood”, ribadisce il Comune.
Iscritti in aumento
A smentire, secondo il Municipio, le critiche sulla qualità della mensa scolastica ci sarebbero i numeri:
“Gli iscritti al servizio sono attualmente 290, in crescita rispetto all’anno scolastico precedente: un indicatore concreto della fiducia delle famiglie. La Commissione Mensa adulti ha registrato un aumento dell’indice di gradibilità dei pasti, confermato dalle docenti presenti agli incontri. Il percorso ‘Cucine Aperte’, che ha coinvolto direttamente i ragazzi, non ha fatto emergere criticità significative.
La Commissione Mensa Ragazzi ha restituito riscontri ampiamente positivi: gli alunni si sono presentati agli incontri con grafici, rilevazioni giornaliere e analisi dettagliate sull’andamento del servizio, evidenziando livelli di qualità in linea con le aspettative.
Si tratta di dati raccolti con metodo, trasparenza e con il contributo diretto degli studenti: elementi che l’Amministrazione mette a disposizione di chiunque intenda valutare il servizio sulla base di elementi concreti e verificabili.
Il metodo adottato è quello dell’ascolto strutturato, degli strumenti istituzionali e della responsabilità condivisa tra scuola, Comune e gestore del servizio”.
L’autorefezione
Ultimo grande tema, l’autorefezione. Il pasto da casa, cui alcune famiglie (di entrambe le Venegono) hanno avuto accesso a seguito di un ricorso al Tar e al quale, secondo il consigliere di minoranza Stefano Barbieri, vorrebbero accedere altre 40 famiglie. L’Amministrazione ribadisce quanto già dichiarato in consiglio comunale dal sindaco:
“Va ricordato che l’autoreferazione rientra nella sfera di autonomia organizzativa dell’istituzione scolastica – si legge nel comunicato – la responsabilità sulla gestione e sulla sicurezza dei pasti portati da casa ricade sull’istituto, con esclusione dell’Amministrazione comunale. Prima di valutare qualsiasi modifica strutturale al servizio di refezione scolastica, è necessario che siano definiti con chiarezza i seguenti aspetti.
Sulla sicurezza alimentare: chi verifica che il cibo portato da casa sia conservato correttamente per ore? Chi risponde, civilmente e penalmente, in caso di intossicazione alimentare? Sono interrogativi che richiedono protocolli chiari, responsabilità definite e risorse dedicate. Non slogan.
Sull’inclusione: separare i bambini tra chi mangia il pasto della scuola e chi porta il cibo da casa non è un dettaglio neutro. Richiede una gestione attenta per evitare distinzioni visibili e dinamiche di esclusione tra i più piccoli.
Sull’impatto economico: la refezione scolastica regge grazie alle economie di scala. Una riduzione strutturale degli utenti può aumentare il costo pro-capite, con conseguenze sulle famiglie a reddito più basso e sul mantenimento del tempo prolungato. Le tariffe attuali, calibrate sulle fasce ISEE da 3,50 euro a 7,00 euro, costituiscono uno strumento di equità sociale che qualunque modifica dovrà preservare.
Sul precedente citato a modello: il confronto con Guidonia Montecelio (89.560 abitanti) non tiene conto delle differenze strutturali rispetto a Venegono Superiore. Un’eventuale valutazione dovrebbe basarsi su comuni con caratteristiche dimensionali e organizzative comparabili.
Va detto con chiarezza: chi promuove l’autorefezione senza una valutazione seria delle conseguenze sistemiche antepone la propria visibilità all’interesse collettivo, in particolare di quelle famiglie che non hanno alternative al servizio pubblico.
Il paradosso è sotto gli occhi di tutti: nelle scuole private paritarie nessuno mette in discussione che il pasto faccia parte del servizio educativo. Quella stessa consapevolezza viene contestata solo nella scuola pubblica, l’unico presidio davvero accessibile a tutti. Il servizio di refezione scolastica è un presidio di giustizia sociale, non un campo di battaglia politica”.
Avanti con Cirfood
Avanti, dunque, su questa strada: “L’Amministrazione continuerà a monitorare il servizio attraverso la Commissione Mensa e a rendere pubblici i risultati con cadenza regolare, garantendo la massima trasparenza nei confronti delle famiglie e della comunità scolastica. La collaborazione con Cirfood sarà rinnovata sulla base dei risultati misurabili e dei riscontri raccolti attraverso gli strumenti di monitoraggio istituiti. Tutelare la salute e il benessere degli studenti significa istituire strumenti di verifica, raccogliere dati, ascoltare i ragazzi e agire di conseguenza. Questo è l’impegno che l’Amministrazione ha assunto e che continuerà a onorare”.