Scippata in pieno giorno mentre è in bicicletta in centro. È successo sabato mattina a Gloria Garbellini, a suo modo «influencer» del paese attraverso la pagina social più cliccata dai fagnanesi, da lei creata e che oggi conta più di 7mila iscritti.
Scippata in bicicletta in pieno giorno
«È capitato a me e fa male, anche se non è un dolore fisico. Ma quando ti portano via le tue cose, ti resta una sofferenza che non passa. Tanto più che sul telefono che si son portati via custodivo le ultime foto fatte con mia mamma prima che mancasse». Il fatto attorno alle 10.30 in via Roma, mentre la donna in bicicletta andava verso il castello: «Ero all’altezza dell’ingresso di Imperial Dance e avevo appena salutato la postina, sul lato opposto. Non mi sono neppure accorta subito che un motociclista mi si era affiancato. Ha allungato la mano prendendo la borsa che avevo nel cestino della bici ed è ripartito, sparito in pochi istanti».
Borsa recuperata, ma senza telefono e documenti
Nella borsa portafoglio, portadocumenti e telefono. «Sono subito andata a fare denuncia ai Carabinieri e ho bloccato le carte. Già poche ore dopo la borsa è stata recuperata, raccolta a terra non so dove, e mi è stata riconsegnata. Dentro c’era il portafoglio vuoto, ma avrò avuto 20 euro, non telefono e portadocumenti, che a quanto pare si sono tenuti».
«Abbiamo provato a localizzare il cellulare, ma risulta sempre spento. In banca hanno verificato l’eventuale utilizzo delle carte, ma non c’è stato alcun tentativo di prelievo. Credo sia stata una cattiveria gratuita».
Le immagini delle telecamere
Al comando dei Carabinieri Garbellini ha rivisto le immagini registrate dalle telecamere poco prima: «Una moto di grossa cilindrata, vestito di nero con il casco bianco. Penso abbia poi preso la strada per la valle. E sarà difficile risalire a questa persona».
«Bisogna stare più attenti»
«In banca quando ho raccontato quello che era successo mi hanno detto che non sono la prima. Bisogna far sapere che queste cose accadono. Occorre stare attenti anche quando si va in bicicletta in centro al paese. Se fosse successo a una persona anziana, poteva anche perdere l’equilibrio e cadere, con chissà quali conseguenze».
La speranza di ritrovare il cellulare
La speranza di ritrovare il telefono, pur flebile, resiste: «Non se ne fanno niente, l’ho bloccato. Ma dentro ci sono foto dal grande valore affettivo per me, ricordi che non avevo salvato altrove e che mi sono stati presi in quel modo». «Voglio credere che venga lasciato da qualche parte e ritrovato. Se fosse riacceso, verrebbe localizzato».