La Polizia di Stato di Como è tornata a colpire lo spaccio di sostanze stupefacenti nelle aree boschive, con un blitz che ha portato all’arresto di due pusher marocchini nel comune di Turate.
Blitz antidroga nei boschi, due pusher arrestati
L’operazione è scattata venerdì 24 aprile nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio, organizzato dalla Squadra Mobile per contrastare il traffico di droga nelle zone più isolate della provincia.
Gli agenti hanno monitorato per ore i movimenti di alcuni acquirenti, individuando infine un punto nel bosco dove i due, un 42enne e 33enne entrambi marocchini, irregolari e senza fissa dimora, avevano allestito la loro base operativa. Nella boscaglia era presente anche un terzo uomo, incaricato di fare da “sentinella” per avvertire in caso di arrivo della polizia. Quando i poliziotti si sono addentrati nel sottobosco, hanno sorpreso i tre intenti a pesare e confezionare dosi di droga, pronti per la vendita.
Il tentativo di fuga e l’arresto
Vedendosi scoperti, i tre hanno tentato la fuga, ma due sono stati bloccati poco dopo, mentre il terzo è riuscito a dileguarsi nella vegetazione. Uno dei due arresi, durante la fuga, ha estratto un machete minacciando gli agenti, ma è stato prontamente immobilizzato e arrestato. L’altro ha provato a colpire gli agenti a mani nude, ma anche lui è stato comunque tratto in arresto dopo una breve colluttazione.
A seguito delle perquisizioni personali, i due marocchini sono stati trovati in possesso di cocaina, hashish, oppiacei e di tutto il materiale necessario per la pesatura e il confezionamento delle dosi, oltre a tre telefoni cellulari e denaro contante, verosimilmente provento dello spaccio. Portati in Questura, sono stati arrestati per spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, quindi accompagnati alla Casa Circondariale di Como su disposizione del magistrato di turno.