Una sfida decisiva per il futuro di Gorla Maggiore. La squadra è pronta e la sfida è chiara: ottenere quel consenso dai gorlesi che salvi il paese dal fermarsi “a tempo indeterminato”. Con il deposito della lista dei 12 candidati consiglieri saranno svelati volti e nomi che chiederanno la fiducia agli elettori, nell’anomalia di un voto senza avversari ma con un quorum da raggiungere.
Clima acceso tra voto e astensione
Fattore che condiziona in modo decisivo i messaggi lanciati dalla maggioranza uscente, dentro un clima che si è acceso in queste settimane tra gli oppositori, fautori dell’astensione, e il gruppo che si candida a portare avanti il percorso amministrativo, guidato dal sindaco Pietro Zappamiglio.
«Chi fa serpeggiare l’indicazione di non andare a votare fa terrorismo psicologico e vuole distruggere il paese. Perché chi tiene a Gorla Maggiore non si astiene. E mi aspetto che tutti coloro che negli anni hanno avuto un ruolo politico nelle amministrazioni comunali vadano a votare per dare sostegno a chi oggi ancora si impegna per il paese».
Il rischio del commissariamento
L’alternativa è il commissariamento del Comune: «Che vorrebbe dire fermare il paese a tempo indeterminato e rinunciare alle progettualità, alla vita associativa, agli eventi. Perché si farebbe solo l’ordinario. Il fatto che ci sia una sola lista ci dà una responsabilità ancora maggiore in una partita decisiva per il paese, a partire dalla convenzione per il post discarica. Ma anche il sostegno alle associazioni e al volontariato con il commissario si ferma».
I nomi in campo e la squadra
Zappamiglio non anticipa i 12 in lista, ma almeno 8 profili sono certi: gli assessori uscenti Montini e Grazioli – già designato in continuità con il lavoro di questi anni nel ruolo di vicesindaco e responsabile della Sicurezza – i giovani esordienti Andrea Passera, Giulia Gurian e Mauro Roveda, il confermato Gianluca Ferré, le new entry di esperienza Beatrice Bova e Tito Cubesi.
Fuori dalla lista ma nel gruppo di supporto al sindaco gli attuali assessori Annalisa Macchi e Silvio Landonio. «Con la trasparenza di sempre anche la Giunta sarà comunicata prima delle elezioni».